Scatta il piano sicurezza per il corteo anti-gasdotto

20 Aprile 2018

SULMONA. Garantire la sicurezza dei manifestanti e non paralizzare la città: questi i due elementi al centro del vertice di ieri in prefettura per la manifestazione No Snam di domani a Sulmona. I...

SULMONA. Garantire la sicurezza dei manifestanti e non paralizzare la città: questi i due elementi al centro del vertice di ieri in prefettura per la manifestazione No Snam di domani a Sulmona. I promotori dell’evento stimano la partecipazione di 6mila persone, con le adesioni di associazioni, comitati e gruppi che crescono di ora in ora. Dunque, le stime degli organizzatori potrebbero da un lato rivelarsi troppo ottimistiche e dall’altro essere anche superate da un interesse che va crescendo. Al centro della manifestazione è il «no» alla creazione dell’hub del gas in Abruzzo e alla Snam in particolare, che ha ricevuto lo scorso 22 dicembre dal governo il via libera a costruire la centrale a Case Pente, vicino al cimitero sulmonese.
Il lungo percorso del corteo, infatti, mira a coinvolgere un intero territorio in una battaglia comune.
Il percorso partirà dalle 15 in viale Togliatti, per poi arrivare a piazza Capograssi e scendere su via Papa Giovanni XXIII, risalire alla villa comunale e lungo corso Ovidio, fino a Porta Napoli. Da qui i manifestanti scenderanno lungo la Circonvallazione orientale e raggiungeranno il centro storico, passando per piazza XX Settembre e chiudendo l’evento in piazza Garibaldi.
In Comune si sta approntando l’ordinanza sulla chiusura delle strade. In particolare, dopo gli incontri con gli esponenti delle forze dell’ordine, si è stabilito di chiudere al traffico solo le strade del centro storico e non quelle al di fuori delle mura antiche, dove la polizia municipale e le altre forze dell’ordine avranno anche il compito di regolare il traffico automobilistico tra il passaggio dei manifestanti. La passeggiata, invece, potrà essere più rilassante in centro storico, dove le auto non potranno transitare. In più, dovrà essere installato un palco in piazza Garibaldi per gli interventi dei rappresentanti delle circa 300 associazioni che hanno dato la loro adesione. Per questo sono attesi arrivi da fuori regione e in particolare sono stati già organizzati bus da Ancona, Campobasso, Roma, oltre che Avezzano, L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo, Roseto, Giulianova, San Benedetto, Martinsicuro, Lanciano, Termoli e Vasto. Molti, poi, gli studenti e i lavoratori fuori sede che torneranno in città in occasione della manifestazione.
Si moltiplicano, intanto, gli appelli a partecipare da parte di associazioni, gruppi e attivisti. Molte, poi, sono state le iniziative organizzate per promuovere e raccogliere fondi per la manifestazione. Dal 6 al 15 aprile si sono chiusi dieci giorni di eventi in quattro regioni (Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), con la carovana “No Hub del gas” che ha fatto il giro del Centro Italia. (f.p.)
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