Scatta l’allarme per il gioco d’azzardo

11 Maggio 2018

Persone sul lastrico, giovani che rubano: è la fotografia del Serd che segue 120 famiglie marsicane vittime della patologia

AVEZZANO. Famiglie finite sul lastrico, giovani costretti a rubare, persone rimaste senza lavoro.
Sono solo alcune delle drammatiche conseguenze del gioco d'azzardo patologico. Il fenomeno è in crescita nella Marsica e ben 120 famiglie sono seguite dalla Asl per uscire dal tunnel. Un problema nascosto, ma che riguarda tantissime persone, anche insospettabili.
Basti pensare che quasi un terzo della popolazione marsicana presenta problematiche legate al gioco d’azzardo e circa il 15 per cento degli studenti del territorio ha comportamenti a rischio su questa forma di dipendenza.
La fotografia, molto allarmante, è stata scattata dal Serd (Servizio per le dipendenze) della Asl di Avezzano, da anni impegnato nel contrasto della patologia, che registra un costante incremento.
Il servizio attualmente, attraverso il modello operativo dei gruppi di auto-mutuo aiuto, assiste le famiglie nel percorso di recupero e per migliorare la qualità della loro vita, con risultati più che soddisfacenti. Oggi sono complessivamente 120 le famiglie coinvolte nei programmi territoriali di riabilitazione (quasi 100 quelle iscritte al Serd).
Le persone colpite dal disturbo del gioco d’azzardo hanno un’età che oscilla tra 22 e 79 anni, ma la fascia più colpita è quella 45-59 anni.
Sono coinvolte tutte le categorie sociali e un terzo è costituito da donne.
«Il fenomeno è in forte espansione», dichiara Adelmo Di Salvatore, direttore del Serd, «ed è caratterizzato da un ampio sommerso, composto da persone che, per vergogna, disinformazione e mancanza di consapevolezza, non si rivolgono al nostro servizio per farsi aiutare».
Molto serie sono le dimensioni della problematica tra gli studenti, che il Serd monitora con questionari anonimi: recentemente, per capire la reale portata del fenomeno, il servizio della Asl ha raccolto 328 schede-intervista tra i giovani che frequentano gli istituti superiori della città.
Per contrastare la forte avanzata della dipendenza da scommesse e puntate (soprattutto quelle praticate on line, in sensibile incremento) il Serd ogni anno organizza un evento culturale e scientifico per sensibilizzare la popolazione sul tema, attraverso modalità originali, in grado di trattare il problema senza appesantimenti accademici o troppo teorici.
Quest’anno l’iniziativa, dal titolo: “A che gioco giochiamo?”, si terrà lunedì prossimo, 14 maggio, ad Avezzano, al Castello Orsini, a partire dalle 16.30. E si snoderà tra riflessioni e analisi, intervallate da brani musicali (Morricone, Bacavalov, Gerwshwin, Piovani), esecuzioni di brani di clarinetto e pianoforte, oltre a parentesi all’insegna della danza.
All’evento, oltre al dottor Adelmo Di Salvatore, promotore dell’iniziativa, parteciperanno gli psicologi Cristiano Di Salvatore e Marilda Parente, Emilia Di Pasquale (pianoforte), Paolo Alfano (clarinetto e sassofono), Lucia Coco (operatore socio sanitario), Domenico Di Giustino (fonico) e Emanuele Di Salvatore (direttore artistico).
Interverranno, tra gli altri, il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Rinaldo Tordera, e il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis.
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