Scatta l’indagine sui cinque alberi tagliati

22 Agosto 2019

Carabinieri forestali acquisiscono atti in Comune dopo l’esposto dei residenti: accertamenti sulla regolarità dei lavori

AVEZZANO. Scatta l’acquisizione degli atti in Comune riguardo al contestato progetto di riqualificazione di piazza del Mercato. I carabinieri forestali vogliono fare chiarezza sull’abbattimento dei cinque alberi. Il corposo dossier contenente la storia del progetto, per i controlli di regolarità, scattati dopo l’esposto del Comitato di quartiere, è stato prelevato negli uffici del municipio. L’obiettivo è capire se vi siano delle irregolarità e se le piante potevano essere salvate. Non è escluso un coinvolgimento della Procura.
PROGETTO DEL 2017. Sul progetto di riqualificazione diviso in tre step (questo è il primo) inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato con 16 voti a favore e 6 contrari (3 assenti) nel dicembre del 2017, è spuntato un nuovo elemento di frizione tra favorevoli e contrari all’opera, ovvero, la previsione del taglio degli alberi nel progetto di riqualificazione approvato dalla Soprintendenza. «Negli schemi planimetrici, prima e dopo l’operazione», fanno notare negli uffici di Palazzo di città, «è evidente, in base alla nuova distribuzione architettonica e urbanistica degli spazi, che le piante esistenti sarebbero state rimosse per fare posto alla scalinata di accesso e all’info-point, mentre i nuovi alberi sono visibili anche sul lato opposto della nuova piazza». Il progetto è diviso in tre tranche: la prima prevede l’abbassamento della pavimentazione per attenuare il dislivello tra un lato e l’altro della piazza. L’intera area verrà coperta, mentre saranno messi a dimora undici nuovi alberi con l’obiettivo di arredare gli spazi e aumentare le aree ombreggiate. Cinque le piante abbattute, due quelle risparmiate dalle motoseghe.
IL CASO CANCRO COLORATO. La partita delle piante salvate, però, potrebbe riservare qualche novità, poiché l’interno dei due platani tagliati presenta una colorazione rossa che ha fatto scattare il campanello d’allarme in Comune: il sospetto, infatti, è che le gigantesche piante tagliate e, quindi, anche quelle sopravvissute, possano essere state attaccate dal cancro colorato del platano che si manifesterebbe attraverso una caratteristica colorazione rossiccia causata da un fungo di origine americana estremamente virulento e aggressivo in grado di infettare tutte le specie appartenenti al genere platanus.
LE ANALISI. Per sgombrare il campo da ogni dubbio, quindi, il Rup, l’ingegner Marco Ciervo, ha attivato le procedure per la consegna dei campioni al centro regionale per le verifiche. L’organismo introdotto in Europa verso la metà degli anni 40 con l’importazione di casse in legno infetto, si è manifestato la prima volta nei viali di platani della Reggia di Caserta una decina di anni dopo, mentre ora sarebbe presente in tante aree del Bel Paese.
CANTIERE. In attesa delle possibili evoluzioni tecniche e giudiziarie, l’impresa addetta al taglio delle cinque piante continua le operazioni per sgombrare il terreno apripista dell’avvio del cantiere edile per la riqualificazione di piazza del Mercato: l’inizio dei lavori di sbancamento della vecchia pavimentazione dovrebbe scattare all’inizio della prossima settimana, mentre la riconsegna della nuova piazza dovrebbe arrivare entro la fine del 2019 o inizio del 2020. La tabella di marcia è fissata in 5 mesi, ma i tanti problemi e gli incidenti di percorso sull’opera potrebbero far slittare la riconsegna.
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