Scatta l’operazione bomba Una domenica da sfollati

11 Dicembre 2019

Definito il piano: il via alle 7. Verrà fatta brillare lontano dalla faglia del Fucino Coinvolte 334 persone e 14 aziende. Mense a Gioia, Ortucchio e Pescina

ORTUCCHIO. È iniziato il conto alla rovescia per il disinnesco della bomba da 500 libbre ritrovata due settimane fa nella cava Le Coste di Ortucchio, tra gli inerti provenienti dal cantiere di via Garibaldi ad Avezzano. Su disposizione delle prefettura dell’Aquila, oggi i sindaci dei tre comuni interessati, Ortucchio, Gioia dei Marsi e Pescina, firmeranno le ordinanze di evacuazione, Anas e Provincia emetteranno quelle relative alla chiusura delle rispettive strade, mentre la polizia provinciale effettuerà un sopralluogo lungo il percorso che l’ordigno dovrà compiere tra il luogo del disinnesco, la cava Le Coste, e quello del brillamento in località Arciprete.
OPERAZIONI. Le operazioni, a cura dagli artificieri del 6° Genio, prenderanno il via domenica alle 7 per terminare alle 17.30, salvo complicazioni. La delicata procedura prevede la rimozione dell’innesco o spoletta nel luogo del ritrovamento. Poi l'innocuo contenitore metallico di esplosivo -120 chili di amatolo- sarà trasportato in sicurezza verso il sito in cui verrà fatto brillare dentro una buca profonda 5 metri.
PICCOLO TERREMOTO. L’onda d’urto prodotta dalla deflagrazione può essere paragonata a un terremoto di magnitudo 1.5. Nel caso in cui lo spolettamento non dovesse andare a buon fine l’esplosione controllata avverrà senza spostare la bomba. L’esigenza di far brillare il potente residuato bellico in altra sede è del tutto precauzionale e legata al fatto che la cava in questione si trova in corrispondenza della faglia del Fucino.
EVACUAZIONE. La zona interdetta, compresa entro un raggio di 1.800 metri, ingloba San Veneziano a Gioia, le Case Rosa e il Borgo Rurale a Ortucchio e le Case sparse tra Ortucchio e Venere. Ridotto a 334 il numero delle persone da evacuare: 220 a Ortucchio, 88 a Gioia e 26 a Venere, di cui 20 disabili. Sale a 14 quello delle attività da sgomberare tra aziende e allevamenti di bestiame: 9 a Ortucchio, 4 a Venere e una a Gioia. Il dettagliato censimento è stato consegnato ieri pomeriggio dai sindaci Gianclemente Berardini (Gioia), Raffaele Favoriti (Ortucchio) e Stefano Iulianella (Pescina) al vice prefetto, Magari Trematerra, nel corso di un vertice in prefettura.
STRADE CHIUSE. Resteranno chiuse al traffico la Statale 83, tra Venere e Gioia e l’incrocio con la Provinciale 17; la Circonfucense, tra Ortucchio e Pescina/San Benedetto; la Provinciale 21 tra Lecce nei Marsi e Gioia e tra San Veneziano e la Statale 83. Enel, Snam e Cam saranno chiamati a monitorare i cavi dell’alta tensione e le forniture di gas e acqua. Il comune di Gioia, sede del Coc intercomunale, allestirà un ricovero nella palestra della scuola media e una mensa in quella elementare, Ortucchio aprirà la palestra comunale e l’aula magna per i pasti, mentre Pescina metterà a disposizione la palestra e la mensa scolastiche.
RACCOMANDAZIONI. Prima di lasciare le abitazioni cittadini e attività dovranno chiudere imposte, forniture di luce e gas e allontanare veicoli, animali, oggetti infiammabili o pericolosi. Si raccomanda di indossare indumenti comodi e caldi, spostarsi in auto e portare al seguito cibi, medicinali e documenti. La zona resterà interdetta anche a cacciatori e sportivi.
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