Scattano i controlli sull’Asm «Vogliamo verificare i conti»

13 Febbraio 2018

Il sindaco Biondi: «Saranno paralleli e analoghi a quelli dell’Aquilana società multiservizi Il nostro obiettivo è arrivare all’equità tributaria, ma per fare questo ci vuole qualche anno» 

L’AQUILA. «Faremo un controllo parallelo e analogo per la razionalizzazione delle spese e dei costi dell’Asm, l’Aquilana società multiservizi, Spa in house del Comune, partecipata al 100%». È la promessa-minaccia del sindaco Pierluigi Biondi, nel contesto della presentazione delle riduzioni delle tariffe Tari e Tasi, insieme all’assessore alle finanze, Annalisa Di Stefano.
«Innanzitutto dobbiamo vedere perché la raccolta differenziata è così bassa (36-38%, a fronte del 68% previsto dal decreto Ronchi). Queste operazioni», precisa il primo cittadino, «hanno l’obiettivo primario di arrivare alla Equità tributaria. Per la Tari, le entrate devono garantire i costi del servizio».
Nell’ultimo piano finanziario, come quelli precedenti degli ultimi tre anni, l’Asm ha dichiarato un costo totale del servizio di 14,5 milioni di euro.
E l’Asm ha annunciato assunzioni. «Grazie all’accordo con il Cogesa di Sulmona, c’è una diminuzione dei costi di smaltimento», aggiunge il sindaco, «ma contestualmente aumentano i costi di gestione. E se continua il trend di uscita dei 128 dipendenti assunti con il cosiddetto “concorsone”, con i nuovi arrivati riusciremo solo a compenare le uscite del personale comunale dovete a pensioni, decessi e altro».
Quindi, al momento, non è dato sapere come l’Asm farebbe ad assumere altro personale. «Bisogna chiarire che l’Equità tributaria non si ottiene in pochi mesi, ma ci vorrà qualche anno», precisa Biondi. Un altro problema che l’amministrazione comunale andrà ad affrontare, sarà quella del contratto di servizio tra Comune e Asm, scaduto nel 2013, rinnovato e poi scaduto di nuovo nel 2016. Si basa, non solo, ma principalmente, sulla raccolta differenziata: entro il 2012 il Comune doveva raggiungere il 65%: oggi è ancora al 36%, nonostante il porta a porta. Il contratto di servizio, al punto 7 dell’articolo 35, prevede delle penali, da pagare da parte dell’Asm al Comune, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo della differenziata previsto dalla legge. La penale, prevista dal contratto scaduto, prevedeva 1.000 euro per ogni punto percentuale in meno all’anno. E nel caso estremo, la rescissione del contratto e l’affidamento e un’altra società. «Per questo vogliamo vedere bene i conti, non solo dell’Asm, ma anche delle altre partecipate del Comune», precisa l’assessore Di Stefano.
È di ieri, tra l’altro, il convengo nazionale sulla gestione della raccolta differenziata di carta, in particolare, come “leva strategica per lo sviluppo del turismo nel Sud Italia”, organizzato alla Bit da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici) insieme ad Ancim, Fondazione per l’Educazione Ambientale (Fee) e Federalberghi. «L’attrattività turistica passa infatti anche da uno sviluppo sostenibile e da una buona gestione dei rifiuti, a partire da una loro corretta raccolta differenziata», commenta Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. Intanto l’Asm da domani distribuirà «100 buste biodegradabili compostabili per la raccolta dell’umido a ogni utenza domestica residente servita dalla differenziata porta a porta».(v.p.)
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