Scattano le verifiche alle palazzine evacuate

Celano, gli otto sfollati restano in albergo. Il vicesindaco Ianni: «Stiamo tornando verso la normalità»
CELANO. Hanno trascorso la notte in hotel le famiglie sgombrate in seguito al nubifragio che venerdì pomeriggio ha investito Celano traformando le strade della città in fiumi in piena. Si tratta di otto persone, appartenenti a quattro nuclei familiari diversi, residenti in due palazzine di edilizia popolare, una comunale e una dell’Ater (Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale), di via Tribuna. In seguito alle abbondanti precipitazioni gli inquilini che occupano gli appartamenti dell’ultimo piano hanno allertato i vigili del fuoco dopo aver notato delle infiltrazioni dal tetto.
In seguito alla relazione redatta dai soccorritori il sindaco Settimio Santilli ha emesso un’ordinanza di sgombero per le quattro famiglie che sono state accompagnate in albergo. Intanto ieri mattina alcuni degli appartamenti sgombrati sono stati oggetto di sopralluoghi da parte degli tecnici. Sarà necessario procedere con una prova di agibilità prima di far rientrare gli inquilini nelle loro abitazioni.
«Gli appartamenti dell’ultimo piano sono stati oggetto di infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto», ha spiegato il vicesindaco Piero Ianni che ha seguito l’emergenza dal Centro operativo comunale, «per precauzione sono stati evacuati e nei prossimi giorni si procederà con le opportune verifiche». Non preoccupa, invece, la piccola frana che si è generata dietro un ex supermercato. «Il cedimento», ha aggiunto Ianni, «si è verificato in una zona dove non ci sono abitazioni». Intanto è atteso per domani anche un sopralluogo da parte dei tecnici del Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) per la riparazione di un tombino in via Civette che ha subito una depressione e dovrà essere ripristinato. «La situazione sta tornando alla normalità», ha detto il vicesindaco, «non ci sono state particolari criticità. Siamo al lavoro per consentire alle famiglie evacuate di tornare a casa in tutta sicurezza e già da questa mattina (ieri per chi legge) gli operai del Comune hanno iniziato la ripulitura delle strade cittadine dai detriti. Per far fronte all’emergenza è stato attivato il Coc con i volontari della Protezione civile giunti a supporto della popolazione. Fortunatamente non abbiamo registrato grossi danni». È stato necessario l’intervento di tre squadre dei vigili del fuoco della stazione di Avezzano. In pochi minuti sulla città si sono abbattute una bomba d’acqua e una grandinata con i grani, grandi come ciliege, che in gran quantità si sono depositati su strade e marciapiedi quasi come fossero neve. In alcune zone si è verificata la caduta di alberi.(f.d.m.)
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