Schianto con la moto, muore un 27enne

17 Luglio 2020

Andrea Tabacco era in sella alla sua potente Yamaha quando è finito contro lo spartitraffico e poi su un palo della luce 

AVEZZANO. Muore in un terribile schianto in via Pertini un giovane di 27 anni, che riduce la moto, una potente Yamaha, letteralmente in frantumi, con rottami sparsi nel raggio di oltre centro metri.
La tragica carambola costata la vita ad Andrea Tabacco, è iniziata al numero 87 della strada che collega Avezzano al nucleo industriale e alla Vallelonga, dove sono rimasti ben impressi i segni dello pneumatico della moto schizzata via dopo l’impatto, nel quale è rimasta coinvolta una potente auto sportiva, una Corvette, con alla guida Gianluca Savina, il figlio del noto imprenditore, Berto, rimasto illeso, ma sotto choc dopo l’incidente.
Un impatto devastante: il corpo del 27enne ha carambolato contro un lampione della pubblica illuminazione, posto al centro di via Pertini (dove la via si divide) per poi finire la tragica corsa sulla corsia opposta. La Yamaha, invece, è schizzata come un missile, fino a fermarsi proprio di fronte alla sede del Crua, lasciando dietro di sé una scia di pezzi, mentre la forcella con la ruota davanti è stata catapultata qualche metro più in là.
Il tragico schianto si è consumato nel pomeriggio di ieri, quando il 27enne in sella alla sua potente moto, viaggiava in direzione del nucleo industriale, secondo una prima ricostruzione della polizia locale, avrebbe raggiunto e provato a superare la Corvette con alla guida il suo amico, che tornava in azienda.
Ma qualcosa è andato storto e il motociclista, per motivi in corso di accertamento, ha perso il controllo della moto con il conseguente schianto contro il palo dell’illuminazione. Ma l’esatta dinamica e cosa abbia provocato l’incidente, in realtà, sono ancora al vaglio degli investigatori.
L’allarme è stato lanciato da alcuni residenti usciti in strada dopo aver avvertito il fragore dello schianto, seguito da un terribile silenzio. Pochi minuti dopo in via Pertini sono arrivati i soccorritori del 118, con i sanitari che hanno provato a rianimare il 27enne, ma senza fortuna. Troppi i traumi e le lesioni riportati in quello sconvolgente schianto di un maledetto pomeriggio d’estate alla periferia della città. Sul posto dell’incidente sono arrivati gli agenti della polizia locale guidati dal comandante e dal vice, Luca Montanari e Adriano Fedele, che dopo aver bloccato il traffico, dirottando gli automezzi su strade alternative, hanno eseguito i rilievi andati avanti per ore, proprio per il gran numero di pezzi sparsi sulla carreggiata e perfino al di là della siepe che delimita la pista ciclabile, per ricostruire la dinamica del sinistro. Segni pesanti sono rimasti sulla Corvette. Solo dopo alcune ore il traffico è tornato a scorrere. Il pm Lara Seccacini ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità, mentre sarà eseguita l’autopsia.
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