Schianto mortale in moto: assolto

De Angelis era alla guida dell’auto che si scontrò con Brondi
AVEZZANO. Un’assoluzione arrivata dopo 7 anni e mezzo di processo. Ha riguardato Daniele De Angelis, difeso dall’avvocato Gianfranco Restaino, che è stato assolto dal giudice del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, dall’accusa di omicidio colposo per aver causato la morte di un motociclista, Renato Brondi.
I fatti risalgono al 5 novembre 2011. La vittima era alla guida di una Honda Hornett 600, insieme a un passeggero, D.E., e stava percorrendo via Napoli. All’altezza dell’intersezione con via Uruguay, si scontrò con l’auto condotta da De Angelis e il centauro morì sul colpo. Il trasportato riportò delle ferite. Durante il processo, particolarmente complesso, sono state effettuate numerose consulenze tecniche su richiesta del pubblico ministero e delle parti civili costituite, difese dall’avvocato Fabio Cassisa. È stata anche eseguita una perizia tecnica per ricostruire l’incidente. L’imputato si è rivolto per la consulenza all’ingegner Guido Vincenti, che ha predisposto due relazioni tecniche. Al termine del dibattimento il giudice di Avezzano ha assolto l’imputato, accogliendo la tesi difensiva e quella del responsabile civile della Itas Mutua, difesa dall’avvocato Marco Di Benedetto. Secondo le difese l’incidente non era prevedibile né evitabile da parte del motociclista. (p.g.)
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