Schianto mortale prosciolti due dei tre indagati
ROCCARASO. Era rimasta coinvolta nell’incidente in cui perse la vita Claudio Di Battista, l’insegnante dell’Alberghiero di Roccaraso, padre di tre figli, che tornava a casa a Castel di Sangro, dopo...
ROCCARASO. Era rimasta coinvolta nell’incidente in cui perse la vita Claudio Di Battista, l’insegnante dell’Alberghiero di Roccaraso, padre di tre figli, che tornava a casa a Castel di Sangro, dopo aver fatto lezione. Per Schelly Iacobucci, anche lei di Castel di Sangro, finita sotto inchiesta per omicidio stradale, il gip Marco Billi ha firmato il decreto di archiviazione. Con lei esce di scena anche Benito Marchionno, rimasto anche lui coinvolto nella carambola tra auto all’interno della galleria tra Roccaraso e Castel di Sangro.
Resta invece ancora aperta la posizione di Paola Risi, la donna che guidava la Fiat Panda che andò a scontrarsi frontalmente con l’auto di Di Battista. A chiedere l’archiviazione della giovane studentessa di Castel di Sangro, che quel giorno viaggiava in compagnia di un’amica e seguiva con l’auto il professore dell’Alberghiero di Roccaraso, sono stati gli avvocati Gaetana e Aldo Di Ianni, difensori di Iacobucci a seguito delle risultanze dell’incidente probatorio in cui è emerso che la morte di Di Battista è avvenuta a causa dello scontro frontale con la Fiat Panda della Risi. Auto che in quel momento si trovava in fase di sorpasso del furgone guidato da Marchionno. (c.l.)
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