Schianto nel Fucino, muore tra le fiamme

La vittima è Damiano Colombo, 31 anni, di Ortucchio: l’auto si è ribaltata e ha preso fuoco. Inutile l’aiuto di un passante
CELANO. Uno schianto in piena notte nel cuore della piana del Fucino, l’auto che si ribalta e prende fuoco. E il gesto eroico – ma purtroppo inutile – di un uomo che passava lì per caso. Non è bastato nemmeno il coraggio a salvare la vita di Damiano Colombo, 31 anni, originario di Ortucchio. Il giovane, nella notte tra venerdì e sabato, stava tornando a casa quando all’ingresso di Borgo Ottomila (frazione di Celano) è avvenuto l’incidente. Un dramma per l’intera comunità di Ortucchio.
L’INCIDENTE
Secondo la ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi, il giovane stava tornando a casa e da Celano viaggiava in direzione Ortucchio. Venerdì sera non aveva preso parte alla cena aziendale perché ieri doveva partecipare a un matrimonio. Erano circa le due quando dopo aver imboccato Strada 14, ha raggiunto il nucleo abitativo di Borgo Ottomila. A ridosso delle prime abitazioni il giovane ha perso il controllo dell’auto – una Volkswagen Golf – schiantandosi contro un muretto in cemento armato che costeggia un canale. L’auto impazzita, si è ribaltata più volte prendendo fuoco e carambolando fino ai margini del canale, restando in bilico sull’arenile. A lanciare l’allarme è stato un automobilista sopraggiunto dopo l'incidente. Subito dopo un cittadino di origini marocchine è riuscito a tirar fuori, in attesa dei soccorsi, il 31enne dalla vettura. Sul posto è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme che avevano avvolto la macchina, e del personale sanitario che però ha potuto solo constatare il decesso del giovane.
CHI ERA
Il 2 dicembre scorso Damiano aveva compiuto 31 anni e festeggiato in famiglia con i genitori Maurizio e Marialuisa Tomassetti, originaria di Cerchio, la sorella Jessica e le amate nipotine. Lascia anche una compagna, originaria di Celano. Aveva una vita piena di impegni tra il lavoro e i tanti amici a Ortucchio e negli altri centri della Marsica. Subito dopo il diploma all’istituto tecnico industriale Ettore Majorana di Avezzano, Colombo era entrato in Fiamm-Siapra seguendo le orme del padre. Grazie proprio a un accordo sottoscritto dall’azienda, i dipendenti avevano la possibilità di aprire le porte dello stabilimento ai figli e Maurizio, che lavorava nella fabbrica di Avezzano dove si producono batterie per auto e industriali, decise di portare con sé il figlio. Per dieci anni il 31enne è stato al lavoro nello stabilimento del nucleo industriale della città dove tutti lo ricordano come una persona molto disponibile e cordiale. «Di Damiano non si poteva non notare la gentilezza, l’educazione e l’altruismo», ricorda Alfredo Mascigrande, rsu Uilm-Uil, «se non lo vedevi ti chiamava lui per salutarti. Era sempre disponibile e cordiale con tutti. Il papà è in azienda da trent’anni, lui da 10. Proprio il padre mi ha chiamato per avvisarmi di quello che era accaduto, non potevo crederci».
LE PASSIONI
Tra le sue grandi passioni c’erano sicuramente i motori. Colombo, oltre alla sua Volkswagen Golf, aveva una moto che custodiva gelosamente. Non appena aveva l’occasione partiva per dei giri in moto per l’Abruzzo. Faceva anche parte del gruppo Motoincontro Fiamm formato dai dipendenti dello stabilimento di Avezzano che hanno la passione comune per le moto. Anche loro ieri, non appena saputa la notizia della morte del giovane hanno espresso le loro condoglianze al collega Maurizio per la prematura perdita del figlio.
il funerale
Ieri alla camera ardente nella casa funeraria Villa Liliana di Ortucchio è stato un via vai di familiari, amici e conoscenti. Solo il silenzio ha regnato per tutto il giorno tra i presenti che hanno voluto abbracciare simbolicamente la famiglia distrutta dal dolore. Oggi alle 11.30 nella chiesa di Santa Maria Capodacqua verranno celebrati i funerali. L’amministrazione comunale di Ortucchio ha proclamato il lutto cittadino dalle 11 alle 13 in segno di rispetto e vicinanza ai genitori di Colombo.
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