Schipani: fiume inquinato, colpa dei depuratori

10 Settembre 2017

SCONTRONE. «È il cattivo funzionamento dei depuratori nei paesi dell’Alto Sangro, la principale causa della crisi in cui versa il fiume Sangro».A sostenerlo è il sindaco di Scontrone, Ileana Schipani,...

SCONTRONE. «È il cattivo funzionamento dei depuratori nei paesi dell’Alto Sangro, la principale causa della crisi in cui versa il fiume Sangro».
A sostenerlo è il sindaco di Scontrone, Ileana Schipani, dopo la denuncia da parte delle associazioni ambientaliste Forum H2O e Stazione ornitologica abruzzese (Soa), che hanno documentato con foto e video lo «scempio ambientale, che sta avvenendo da mesi in un’area protetta di importanza mondiale, quella del Parco nazionale.
«Il problema della scarsa qualità delle acque nell’alto corso del Sangro è una questione purtroppo annosa e in quest’estate particolarmente arida è emersa con ancora maggiore evidenza», commenta Ileana Schipani, «per cui non è più rinviabile l’adeguamento del sistema di depurazione. Occorre però anche una accelerazione delle procedure burocratiche e dei processi decisionali e una migliore gestione della governance tra gli enti competenti, per trovare soluzioni condivise. Bisogna provare a lavorare soprattutto su questi fronti, per arrivare al più presto al superamento delle condizioni critiche in cui versano le acque del Sangro».
Nell’esposto presentato da parte della Soa, si chiede un intervento della Procura di Sulmona, «visto che appaiono evidenti numerose omissioni e inadempienze e che sussistono gravissimi fenomeni di inquinamento ambientale, anche di habitat protetti a livello comunitario, per il quale è stato introdotto qualche anno fa uno specifico reato». (m.lav.)
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