Schiuma, puzza e malori: mistero lungo 80 giorni

Si moltiplicano le denunce tra Avezzano, Luco e la valle del Liri. Verifiche dell’Asl D’Amico (Morino): «Inaccettabile». Dopo LFoundry segnalazioni da più aziende
CAPISTRELLO. È accaduto ancora una volta. Eppure a distanza di 80 giorni nessuno sa dare una risposta a questi strani fenomeni che si stanno verificando sempre più frequentemente tra la Marsica e la Valle Roveto (c’è un’indagine in corso). Le acque del fiume Liri, nel tratto alle porte di Capistrello, ieri poco dopo le 13, sono state di nuovo invase da una schiuma bianca, densa e dall’odore nauseabondo. Contemporaneamente, in tutta la zona l’aria era irrespirabile, come del resto nel nucleo industriale di Avezzano dove proprio nei giorni scorsi i dipendenti di LFoundry hanno accusato dei malori (con bruciore agli occhi) ricollegabili con tutta probabilità ai cattivi odori.
LA RABBIA. «Non possiamo più accettare questa situazione», commenta un esasperato Roberto D’Amico, sindaco di Morino, «non possiamo da un lato lavorare per lo sviluppo turistico del Liri e dall’altro assistere all’immobilità delle autorità competenti davanti a questi continui fenomeni di inquinamento. Oggi l’acqua del fiume era completamente piena di schiuma, una situazione insostenibile. Servono delle risposte e servono subito perché a fare le spese di quanto sta accadendo è il nostro territorio».
LA MAPPATURA. Schiuma e cattivi odori sono stati accompagnati nelle scorse settimane da una strana morìa di pesci in località Connutti a Castellafiume e dalle acque del Liri non più limpide ma di colore marrone. Episodi preoccupanti che hanno spinto amministrazioni, aziende e sindacati a chiedere controlli e delucidazioni. «Ci siamo già attivati e abbiamo fatto una richiesta ai Comuni interessati per far partire una mappatura dell’area colpita», spiega il dirigente Asl del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Sandro Gizzi, «ci sono arrivate diverse segnalazioni non solo per la zona del Fucino e del nucleo industriale di Avezzano, ma anche dall’area del Liri. Eseguiremo verifiche per capire da che cosa dipendono questi fenomeni e se sono connessi tra loro».
I DISAGI. Dalle porte di Avezzano fino a Luco, l’aria è intrisa di un odore acre e forte che irrita gli occhi e pizzica alla gola. «La puzza si avverte già dalle prime ore del mattino», racconta Vittorio Silvestri, patron della Sts e Silver service con sede nel nucleo industriale, «quando arriviamo la mattina in azienda già si sente. È chiaro che il problema c’è e va risolto perché con il passare dei giorni la situazione sta peggiorando sempre di più».
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