Sci, Campo Imperatore spera per febbraio

15 Gennaio 2021

Pignatelli (Centro turistico): c’è tantissima neve, aspettiamo il via libera per far ripartire gli impianti

L'AQUILA. «Siamo chiusi dal 9 marzo, a parte la riapertura estiva che è stata inaspettatamente un successo e che ha permesso ai nostri conti di non essere in profondo rosso. Speriamo di avere presto una data nuova sicura, dopo il rinvio del 7 e del 18. Altrimenti rischiamo di rendere vano il buon lavoro estivo. Comunque, siamo pronti da novembre, la neve è tantissima, si potrebbe sciare fino a maggio, senza virus sarebbe stata una stagione bellissima».
A fare il punto della situazione sulla stazione invernale di Campo Imperatore è Dante Pignatelli, amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, l’azienda partecipata dal Comune che gestisce gli impianti di risalita. L’eventuale riapertura potrà avvenire soltanto dopo il 15 febbraio secondo le ultimissime disposizioni. «Per noi ci sarebbe la svolta se riuscissimo ad aprire a febbraio e marzo», chiarisce l’amministratore unico della municipalizzata. Della sua analisi emerge che la pandemia, che ha di fatto annullato la stagione scorsa, ha favorito il boom di presenze in estate, salvando per ora salva il sodalizio. «Per noi è stata una sorpresa anche se avevamo ampliato i parcheggi e incentivato i servizi», spiega Pignatelli, «nonostante i contagi non siano sotto controllo, abbiamo bisogno di chiarezza: se nei giorni feriali ci sarà zona gialla e il fine settimana arancione con divieto di spostarsi dal proprio comune, il flusso sarà basso: lavoriamo con i giornalieri, non come le settimane bianche sulle quali nelle stazioni del Nord potrebbero puntare con il sabato dedicato ai ricambi». A Campo Imperatore ci sono 12 piste e due impianti di risalita, Fontari e Scindarella, che servono con le varie dislocazioni le piste. Nella stazione invernale, dove non c'è innevamento artificiale, lavorano nove dei 17 dipendenti che in parte sono in cassa integrazione, mentre gli stagionali, il numero maggiore dei lavoratori, sono fermi. «Finora abbiamo aperto solo per gli sci club e per gli allenamenti degli agonisti, abbiamo atleti provenienti anche dalle Marche, quando le regole anti-Covid lo permettono», spiega Pignatelli, «se ripartiremo, assumeremo gli stagionali. Finora abbiamo avuto un ristoro dalla Regione che ci è stato assegnato ma che non abbiamo incassato, il bilancio regge per grazie alla bellissima estate». Il Centro turistico ha i conti in equilibrio anche per la pianificazione del debito di circa tre milioni con il Comune.