Sci, risultati soddisfacenti nonostante la pandemia

Il presidente della Fisi Abruzzo, Ciminelli: «Protocollo anti-Covid rispettato e allenamenti garantiti. Così sono arrivate le affermazioni nelle varie discipline»
L’AQUILA. Lo sci abruzzese cresce. Neanche il Covid ha fermato gli della neve che hanno dato il meglio di loro nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e hanno portato a casa grandi risultati stagionali. Non ha nascosto entusiasmo e orgoglio il presidente della Federazione italiana sport invernali Abruzzo, Angelo Ciminelli, che nel presentare i risultati si è detto «soddisfatto, in quanto è stata un’ottima stagione a livello di risultati in tutte le discipline, dallo sci alpino allo sci di fondo, alpinismo e snowboard». Gli atleti hanno potuto ottenere questi risultati grazie al supporto di tutto l'ambiente sportivo della federazione, dai tecnici, dalla struttura federale, giudici compresi, dalla dirigenza dei club, dai cronometristi, dalle forze dell’ordine, carabinieri e polizia, dagli impianti sciistici che hanno dato la possibilità di allenarsi nonostante la situazione pandemica. I gestori infatti sono rimasti chiusi seguendo le norme dettate dal governo, concludendo una stagione mai iniziata con danni economici ingenti per tutto il comparto turistico montano. Tuttavia hanno garantito agli atleti l’opportunità di allenarsi per preparare le gare.
«Siamo soddisfatti», ha specificato Ciminelli, «anche perché da dicembre a oggi, con più di 100 giorni di apertura degli impianti, il nostro comitato ha svolto 37 manifestazioni federali di tutte le discipline sci alpino, nordico, snowboard e alpinismo. Un traguardo sicuramente importante contando i quasi duemila tesserati coinvolti, ottenuto in piena sicurezza applicando tutti i protocolli Covid sia negli allenamenti che nelle gare».
Alla luce dello studio è stato dimostrato che con l’applicazione di rigidi protocolli di sicurezza, gli impianti sciistici e, più in generale di tutto il comparto neve, è un ambiente sicuro al pari di altri ambienti che non hanno subito questa drastica chiusura. «Auspico una riapertura per la prossima stagione non solo agli atleti agonistici», ha aggiunto Ciminelli, «ma per tutti gli amanti della montagna. Fa parte del nostro benessere trascorrere una giornata sulla neve per una sciata, una ciaspolata o una semplice passeggiata. Sarà, sicuramente, inevitabile adottare le dovute limitazioni imposte dai protocolli, ma bisogna dare la possibilità agli addetti ai lavori di poter appunto lavorare. Cosa che quest’anno non è stata fatta».
Lo studio di ricerca della federazione italiana sport invernali, ha assunto rilievo, soprattutto per il risultato ottenuto riguardo alle possibilità di contagio da coronavirus tra gli atleti del Comitato abruzzese della Federazione italiana degli sport invernali. Infatti non si è registrato alcun contagio, né casi di positività tra gli atleti e tra gli allenatori. Questo dato così eclatante rappresenta un momento di importante riflessione sulle caratteristiche epidemiologiche del Covid 19 e sui metodi più efficaci per prevenire il contagio.
I provvedimenti adottati si sono rilevati idonei a debellare il propagarsi del virus attraverso l'osservanza di poche e semplici regole quali principalmente l'impiego di mascherine e il distanziamento sociale esteso, con particolare attenzione, all'uso degli impianti di risalita ed alle file per accedere agli impianti stessi, con limitazioni del numero dei passeggeri in funzione delle caratteristiche dell'impianto, specialmente sulle cabinovie.
Gli atleti e gli allenatori si sono manifestati sempre molto disciplinati nell'ottemperare alle regole, anche nei momenti dei colloqui tra di essi e delle comunicazioni inerenti gli allenamenti e la tecnica sciistica. Il risultato ottenuto su un così importante numero di atleti (quasi duemila) rappresenta un contributo scientifico di particolare importanza nello studio delle caratteristiche di questa infezione virale e dei migliori mezzi per contrastarla.
Quanto ottenuto può rappresentare un momento di riflessione su un altro elemento sinora non particolarmente studiato e posto all'attenzione degli esperti: l'elemento ambientale.
Lo sci alpino, lo snowboard, il nordico e l'alpinismo sembrano presentare delle caratteristiche che li vedono tra le discipline meno rischiose.
Per lo sci alpinismo, il trofeo Alpe Cimbra è andato ad Alessandra Di Sabatino, Valentina Pistilli e Ilaria Di Sabatino. I premiati per il Criterium interappenninico sono invece Alessandra Di Sabatino, Valentina Pistilli, Sebastiano Cirrincione, Parallelo; Giovanni Scalisi, Tommaso Rossi, Margherita Maurogiovanni, Giulia Castelli, Edoardo Santucci, Arianna Santucci, Laila Di Giorgio, Mattia Miccò, Alessandro Lacchi, Giacomo Blasetti, Francesco Cirrincione, Edoardo Costa, Gabriele Brunozzi, Federico De Paolis, Raffaele De Roccis, Beatrice Anfosso, Valentina Ciravegna, Nina Miccò, Leonardo Centioli, Beatrice Anfosso. Per quanto riguarda i campionati italiani, spicca il secondo posto di Alessandra Di Sabatino e i buoni piazzamenti di Valentina Pistilli, Giovanni Scalisi, Giulia Castelli. Secondo posto per la Di Sabatino anche per il Pinocchio nazionale e piazzamenti per Giovanni Scalisi, Giulia Castelli, Carinci Zoe, Mummolo Sofia, Nardocci Flavia, Di Stefano Aurora.
Nel Pinocchio internazionale la Di Sabatino ha conquistato il 9° piazzamento. Ottimi risultati con un podio nelle gare Fis per Giulia Valleriani, prima assoluta, e per Federica Pistilli, Giulia Leoni, Susanna Fraddosio, Goffredo Mammarella, Massimo D’Ercole, Tommaso Rainaldi, Filippo Arnaudo.
Nello sci nordico, nel campionato italiano ad Alfedena, spiccano i nomi di Mirko Di Iulio, Leonardo Di Santo, Stefania Donatelli, Cecilia Di Giacomo. I quattro si sono fatti notare anche al Campionato italiano che si è tenuto a Fragelato.
Nella Coppa Italia "Pizzo Scalino" a Lanzada (So) piazzamenti per Daniele Urbani, 10° posto, Raffaella Tempesta, 3°, mentre nella Coppa Italia a Roccaraso, Urbani 3°, Federico Mosca 6°, Igor Antonelli 9°, Andrea Antenucci 10°, Salvatore Franco 11°, Vito Partipilo 13°, Raffaella Tempesta 2°. Negli Assoluti uomini, Urbani 17°, Davide De Paulis 19°, Marzio Bardi 22°, Federico Ciocca 23°, Carlo Silvagni 24°, Federico Mosca 25°, Igor Antonelli 26°, Daniele Novelli 27°. Al campionato italiano Vertical Roccaraso Francesco Grazzini 30°, mentre per la classifica assoluta Emanuele Lattanzi 17°, Daniele Urbani 19°, Davide De Paulis 20°, Roberto Di Turno 22°, Daniele Novelli 24°, Carlo Silvagni 25°, Luca Festuccia 27°, Igor Antonelli 30°, Raffaella Empesta 6°, Francesca Trozzi 9°, Giuseppina Franzone 11°. Chiude la lunga lista di posizionamenti Marco Daniele, 10°, nella Coppa Italia Giovani "Trofeo Berniga".
©RIPRODUZIONE RISERVATA

