Sciatore stroncato da infarto sulle piste

Roccaraso, Rinaldo Giordano, pescarese, aveva 72 anni. Vano il trasporto del 118 in ospedale
ROCCARASO. Si è accasciato mentre sciava sulle piste di Roccaraso per un improvviso attacco cardiaco, ma nonostante i soccorsi non ce l’ha fatta ed è morto durante la corsa in ambulanza verso l’ospedale di Castel di Sangro. A stroncare la vita di Rinaldo Giordano, un pensionato di 72 anni residente a Pescara, è stato un infarto mentre l’uomo stava sciando sulle piste del consorzio skipass Alto Sangro approfittando della bella giornata di sole.
L’uomo ha avuto un primo malore verso le 11 di ieri mattina, quando secondo alcune testimonianze ha accusato un forte dolore al petto mentre sciava. In un attimo è piombato a terra. Vista la situazione è stato subito lanciato l’allarme da altri sciatori che hanno assistito alla scena.
A soccorrere l’anziano sciatore anche gli stessi amici dello sci club Aterno di Pescara con i quali aveva raggiunto Roccaraso e stava sciando in allegria.
«Ci siamo resi subito conto che si trattava di qualcosa di preoccupante», raccontano alcuni ragazzi dello Sci club che ieri ha organizzato il servizio di bus navetta per Roccaraso, «quando l’uomo sembrava che non riuscisse a parlare e tremava. Poi si è calmato ma non aveva la forza di rialzarsi». L’uomo è stato accompagnato alla base della pista “Le Gravare piccole” dove è intervenuto il personale del 118.
Qui è stato subito raggiunto e portato a valle dal personale addetto al soccorso e trattato dal personale medico per le prime cure sanitarie. In un primo momento il pensionato era cosciente ed è stato sottoposto alle pratiche di rianimazione da parte dei sanitari del posto fisso dell’Associazione 16 maggio 1982.
Constatata però la gravità delle sue condizioni di salute, si è deciso di trasportare con urgenza il 72enne all’ospedale di Castel di Sangro dove i medici hanno fatto di tutto per salvarlo senza però riuscirci. Di fronte al secondo attacco cardiaco l’uomo non ce l’ha fatta a superare la crisi ed è morto. Constatato il decesso, la salma è stata deposta all’obitorio dell’ospedale di Castel di Sangro.
Appresa la tragedia, i familiari hanno raggiunto Roccaraso nel primo pomeriggio straziati dal dolore.
L’anziano pescarese, che amava molto la montagna e lo sci, lascia la moglie Velia e le due amate figlie, Gioia e Lisa. Improbabile che l’autorità giudiziaria disponga l’autopsia.
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