Scientifico a plastica zero: «Via 200mila bottigliette»

Mariani, il docente ambientalista: «Pronti a Natale. E in futuro addio merendine» A 1.700 tra studenti e insegnanti verranno consegnate delle borracce in metallo
AVEZZANO. Il Liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano sarà la prima scuola d’Abruzzo a dire no alla plastica. Il progetto educativo “plastica zero” è stato presentato lo scorso anno scolastico su iniziativa dei docenti di lettere Arnaldo Mariani e Giampiero Torlone con lo scopo di mettere al bando le bottiglie in plastica e sensibilizzare studenti e personale docente al rispetto per l’ambiente. Tutti dovranno utilizzare apposite borracce. «Il nostro pianeta non può più aspettare», dichiara il professor Mariani, «dobbiamo fare qualcosa e subito. La possibilità offerta oggi dai sistemi di raccolta differenziata non può e non deve essere l’alibi per continuare a produrre quantitativi esorbitanti di plastica. Sono un seguace di Greta Thunberg (la giovane attivista svedese nota per i cartelli di protesta davanti al parlamento di Stoccolma sui rischi del cambiamento climatico, ndc) e in linea con il suo pensiero credo che ognuno di noi, nel proprio piccolo, possa contribuire a salvare il pianeta. Da qui l’idea di partire dalla nostra scuola con un progetto ambizioso e all’avanguardia a tutela dell’ambiente».
LA PLASTICA INQUINA. Ogni anno nel mondo vengono prodotti 300 milioni di tonnellate di plastica di cui almeno 8 finiscono nei mari e negli oceani. Le materie plastiche, costituite da polimeri derivanti dal petrolio, possono impiegare dai 100 ai 1000 anni per degradarsi. Ma il processo di deterioramento è solo parziale in quanto piccoli frammenti continuano a vagare nell’ecosistema fino a entrare nella catena alimentare.
COSTI E PARTNER. «Il progetto», assicura Mariani, «potrebbe partire già entro Natale, siamo alla ricerca di sponsor che possano aiutarci a sostenere l’importante spesa iniziale». Allo Scientifico si conta di risparmiare 200mila bottigliette l’anno. Le borracce in metallo da acquistare sono circa 1.700, 1.600 per gli studenti e 100 tra personale docente e scolastico, con una spesa che varia dai 10 ai 12mila euro, pari a circa 6-7 euro al pezzo. Per soddisfare il fabbisogno di acqua sono stati previsti 6 erogatori in comodato d’uso gratuito da collocare nei punti strategici dell’edificio scolastico che avranno una spesa di sola manutenzione pari a circa 600 euro annui ognuno. Il piano d’azione per ridurre al minimo l’uso della plastica e avviare una campagna di sensibilizzazione è stato messo a punto con la Tekneko e ha già ottenuto il sostegno della Provincia e del Comune di Avezzano per il rilascio delle autorizzazioni necessarie ai lavori di installazione dei dispenser. Fondamentale è stata anche la collaborazione con il Cam di Avezzano che, dopo aver garantito la potabilità della risorsa idrica dell’edificio, si occuperà di collegare gli erogatori ai serbatoi ed effettuare periodicamente analisi chimico-fisiche. La prima azienda a dire sì al progetto è stata la Celi Calcestruzi. «Siamo in attesa di altre risposte», spiega il professor Mariani, «ma nella peggiore delle ipotesi le famiglie degli studenti ci hanno fatto sapere di essere disposte all’acquisto della borraccia con la compartecipazione della scuola già garantita dal dirigente Francesco Gizzi».
«VIA LE MERENDINE». Non appena il progetto prenderà il via verranno subito rimossi dalla scuola tutti i distributori di bottigliette d’acqua, ma lo scopo è di togliere anche quelli per il cibo. «Ci piacerebbe eliminare anche le merende confezionate negli imballaggi di plastica», spiega Mariani, «educando gli studenti a prediligere anche merende più sane come frutta, pizza o panini portati da casa».
MODELLO DA IMITARE. L’idea di una scuola senza plastica deve essere piaciuta anche agli altri istituti del territorio che, in massa, hanno deciso di contattare il Liceo Scientifico per saperne di più a riguardo. «Siamo pronti a diventare un modello e a dar vita a una rete plastic free nella Marsica», conclude il professore amico dell’ambiente. (cr.az.)
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