Scientifico, esperimento per il diploma in 4 anni

9 Settembre 2018

Il Fermi è l’unico in Abruzzo a partecipare al progetto voluto dal ministero Di Paolo: «Una nuova era, l’offerta formativa non viene ridimensionata»

SULMONA. Sono già cominciate dalla scorsa settimana le lezioni per gli studenti che hanno scelto di iscriversi al diploma quadriennale del Liceo scientifico. Si conferma uno degli istituti di eccellenza in Abruzzo il Polo scientifico Fermi che con la sua offerta formativa sta partecipando alla sperimentazione avviata dal ministero dell’Istruzione sul “diploma breve”, cioè da conseguire in quattro anni e non più in cinque.
Un cambiamento epocale, destinato a modificare l’offerta formativa scolastica italiana, mettendo nelle stesse condizioni gli studenti europei. Finora quelli italiani arrivano con un anno o due di ritardo ad affacciarsi al mondo del lavoro rispetto ai loro colleghi stranieri, da qui la sperimentazione per metterli al passo con gli altri. Il progetto è partito in 192 istituti superiori, di cui 144 licei, tre quelli che erano stati scelti in Abruzzo, dove la prima classe si è formata solo al Liceo scientifico Fermi di Sulmona, grazie all’attività di sensibilizzazione del preside Massimo Di Paolo, che crede molto nel progetto.
«Inizia una nuova era per la scuola italiana», interviene il dirigente, «il Ministero ha emanato un decreto di ampliamento, in considerazione della forte rispondenza dei progetti presentati ai criteri e ai requisiti previsti e dell’alta qualità della progettazione, all’impronta della sperimentazione e dell’innovazione. L’offerta formativa non risulterà affatto ridimensionata, al contrario sarà notevolmente ampliata e arricchita di strategie didattiche e metodologiche che privilegino la dimensione laboratoriale e cooperativa, attraverso il potenziamento della strumentazione digitale e degli ambienti di apprendimento, la valorizzazione della metodologia Clil, un meccanismo di continuità e orientamento con la scuola secondaria di primo grado e le Università, con un’efficace azione di alternanza scuola-lavoro».
Nessuna riduzione, inoltre, del personale: l’organico delle scuole resterà invariato. «La notizia non può che trovarci soddisfatti», aggiunge Di Paolo, «un premio meritato per una scuola, la nostra, già abituata ad attivare e promuovere processi formativi innovativi, attraverso un mirato e costante coordinamento tra l’aggiornamento dei docenti e l’interazione continua con gli alunni, all’interno di un quadro organizzativo sistemico e ben strutturato».
Le lezioni sono cominciate e la classe è divisa in due aule, superando il concetto di scolaresca tradizionale, con ispettori ministeriali che saranno a periodi alterni nella scuola per verificare l’apprendimento dei ragazzi e validare o meno il corso di studi in quattro anni. Una rivoluzione a cui il Liceo scientifico sulmonese parteciperà in prima linea, dando il suo contributo.
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