Scioli si dimette da segretario Pd

Sulla decisione pesano le decisioni sulla formazione delle liste
CASTEL DI SANGRO. Terremoto politico nel locale circolo del Pd dove si è dimesso il segretario Francesco Scioli. A poche settimane dalle elezioni per la scelta del nuovo sindaco della cittadina, lo scontro politico si infiamma con le dimissioni che verranno ratificate nel corso dell’assemblea convocata per il 6 marzo. Sull’accaduto Scioli minimizza: « Il mio gesto era previsto da tempo e le mie dimissioni sono la conseguenza di un incarico a termine preso con gli iscritti del partito. Avrei dovuto presentarle già subito dopo le elezioni regionali».
La decisione, però, aldilà delle affermazioni del segretario, appare strettamente legata a quanto sta avvenendo nella cittadina proprio in vista della prossima tornata elettorale. Il mancato accordo con la lista civica “Progetto comune” potrebbe aver influenzato l’evolversi delle vicende in casa Pd influenzando così il congedo da parte di Scioli. Tanto più che nell’assemblea convocata per il 6 marzo al primo punto all’ ordine del giorno c’è proprio la discussione per le amministrative. E a questo proposito in un documento ufficiale diffuso dal Pd viene affermato: «L’assemblea è chiamata a decidere se il Pd dovrà raccordarsi con la lista “Progetto comune” oppure no. Gli incontri più volte avuti con i loro rappresentanti non hanno portato a nessun risultato positivo, malgrado il Pd fosse disposto a collaborare con tutti: movimenti, associazioni, gruppi, semplici cittadini, pur di arrivare alla formazione di una lista civica che rappresentasse un’alternativa credibile all’attuale maggioranza. Atteggiamenti preconcetti e pregiudiziali incomprensibili hanno impedito tutto ciò. In sede di assemblea, dopo il bilancio politico di un anno di incarico alla guida del partito, si passerà all’elezione del nuovo coordinatore».
Claudia Sette
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