Sciopero alla rovescia all'Aquila, cantiere ripulito per protesta

11 Luglio 2015

Sit-in della Cgil abruzzese davanti alla scuola De Amicis (la cui ricostruzione è finanziata in parte dal concerto "Amiche per l'Abruzzo"): operai al lavoro “per chiedere di riaprire tutti i cantieri"

L'AQUILA. Uno “sciopero alla rovescia”, programmato dagli edili della Cgil abruzzese all’Aquila, “per chiedere di riaprire tutti i cantieri", a partire da quelli sulla ricostruzione post-terremoto. Lavoratori e disoccupati del settore si sono dati appuntamento all’interno del cantiere pubblico fermo da sei anni, nel cuore del centro storico, e si sono rimboccati le maniche per ripulirlo e prepararlo alla fatidica data della partenza dei lavori. E per la protesta hanno scelto un cantiere simbolo quello dell'antica scuola De Amicis nel centro storico dell'Aquila.

Per ripristinare la struttura si sono mobilitate le "Amiche per l'Abruzzo" Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Elisa, Gianna Nannini e Giorgia con una raccolta fondi (1,5 milioni a fronte di una spesa complessiva pari a 10) in occasione di uno storico concerto a Milano. Entro l'estate dovrebbero scattare i lavori per ristrutturare lo storico edificio che in epoche lontane fu un ospedale.  “Gli interventi prenderanno presto il via”, rassicurano dal Comune. Sarà uno spazio destinato a ospitare di nuovo una scuola, ma sarà aperto alla città. Il cortile interno avrà una copertura.

Oggi, ancora stretto nella morsa di ferro dei puntellamenti dal 2009, è stato teatro di un'iniziativa che ha rispolverato un antico strumento di lotta sindacale, inventato negli anni ’50 dalla Cgil di Giuseppe Di Vittorio, che lanciò il suo Piano del lavoro contro la disoccupazione dilagante che aveva coinvolto migliaia di persone in tutto il Paese.