Scipioni: parcheggi di cortesia per salvare i negozi in centro
AVEZZANO. Nuova fontana, pista ciclabile, parcheggi. I cambiamenti della città accompagnati da polemiche e spunti di riflessione continuano ad alimentare il dibattito. L’imprenditore del settore...
AVEZZANO. Nuova fontana, pista ciclabile, parcheggi. I cambiamenti della città accompagnati da polemiche e spunti di riflessione continuano ad alimentare il dibattito. L’imprenditore del settore turistico, Franco Scipioni, analizza le scelte dell’amministrazione comunale.
«La crescita di una città», commenta, «viene da una stratificazione negli anni da un insieme di molteplici fattori che influiscono nello sviluppo socio-economico, culturale e urbanistico. Le scelte urbanistiche fatte negli anni precedenti con l’adozione dei vari Piani regolatori hanno determinato la crescita centrifuga della città: con lo spopolamento dal centro storico: Istituto d’arte a San Pelino, Scientifico, ex Magistrali, Inps, Inail, Ufficio delle entrate, Università, ospedale e costruende scuole tutte spostate dove una volta c’era la via Gluck. Si è proseguito negli anni recenti con lo spostamento, questa volta anche di persone costrette a lavorare fuori, vedi dipendenti Arssa e tra poco anche dei dipendenti del soppresso tribunale. C’erano una volta anche il mercato coperto e il mercato scoperto, entrambi molto ridimensionati», prosegue Scipioni, «Avezzano purtroppo non è una città che subisce la pressione in centro di frotte di turisti giapponesi o americani in cerca di musei o altre bellezze che hanno moltissime città italiane. Non è nemmeno una città universitaria che ha migliaia di studenti fuori sede, senza macchine e con biciclette per gli spostamenti. È stata favorita la costruzione di centri commerciali nelle estreme periferie senza realizzare infrastrutture per una corretta vivibilità della città. Assistiamo invece alla chiusura di decine di negozi di vicinato che una volta erano il cuore pulsante di Avezzano. Non sono state realizzate politiche corrette per il mantenimento delle attività, anzi è stato fatto l’opposto: con i parcheggi a pagamento i clienti preferiscono non venire in centro! Perché prima di qualsiasi altro intervento non prevedere parcheggi di cortesia? Si potrebbero prevedere nell’area del seminario, nell’area ex Standa, nell’area dello scalo merci della stazione ferroviaria, alla ex Montessori, oppure nell’area delle ex scuole di via Garibaldi, nel giardino della scuola delle maestre Pie Filippini».
«La realizzazione della pista ciclabile», conclude l’imprenditore, «sarebbe propedeutica alla realizzazione di marciapiedi sul tratto di via Roma tra Ponte romano e il centro commerciale I Marsi, del marciapiede su via XX Settembre da Tigotà a San Pelino. A noi però piace sempre iniziare dalla fine».
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