Scipioni: «Pronti a rialzarci, serve umiltà»

8 Ottobre 2022

L’Aquila ospita la Santegidiese e il difensore rossoblù chiama la carica dopo la sconfitta in Coppa Italia

L’AQUILA. Cattiveria e umiltà. Sono le caratteristiche che ai giocatori dell’Aquila ha chiesto il presidente Salvatore Di Giovanni, alla guida del club rossoblù insieme a Massimiliano Barberio, dopo la sconfitta di mercoledì in coppa Italia con lo Spoltore. La squadra allenata da Massimo Epifani domani alle 15 ospita la Santegidiese, e dovrà subito mostrare in campo un atteggiamento più determinato. E continuare a far punti per cercare di ridurre la distanza dalla capolista Giulianova. Alla viglia della gara Stefano Scipioni, difensore classe ’87, tra i più esperti del gruppo, non ha dubbi su come occorrerà affrontare l’avversario: «Sarà una gara insidiosa», spiega, «a me piacciono le squadre di questo campionato, ci sono vari giocatori che conosco bene. Sappiamo che dobbiamo andare in campo per vincere. Dobbiamo subito sbloccare il risultato in modo da poter avere la partita in discesa e comunque cercare di stare tranquilli per poter gestire al meglio la gara. L’umiltà è la base di tutto. Sappiamo bene che mercoledì abbiamo fatto male», continua, «ci siamo allenati molto bene in questi giorni per far tornare il sereno. Siamo tutti ragazzi seri e sappiamo come dobbiamo comportarci». Scipioni, mercoledì scorso in campo con la fascia di capitano, aggiunge poi sui compagni di squadra: «Siamo un buon gruppo, gli under sono bravi ad ascoltare i consigli che noi over diamo. Sappiamo bene che ci sono ottime individualità e ci aspettiamo molto da loro. Il nostro approccio è quello di guardare partita dopo partita all’obiettivo finale, però per ottenere continuità occorrono tranquillità e umiltà, pur sapendo che L’Aquila è una squadra forte. Per centrare l’obiettivo della serie D servono anche un pizzico di fortuna e qualche risultato ci deve venire incontro». Seppur giocatore con esperienza in C e in D, in questa prima fase di stagione Scipioni non sta avendo molto spazio: «Vivo bene questa cosa perché c’è armonia, vado in campo felice. Ogni domenica qualcuno può restare fuori, il mister fa le sue scelte. Bisogna essere sempre pronti a dare il proprio contributo sia se si parte titolari sia se si subentra».