«Scommettere su ricerca e istruzione»

Incontro con i candidati di “+Europa”, Di Nicola sfida Martino (FI) «paracadutato nella Marsica»
AVEZZANO. Non basta una bandierina per competere nel mondo globale, la risposta alle sfide del terzo millennio passa attraverso “un'Europa unita”, che parli la stessa lingua su “difesa, polizia di frontiera, immigrazione, bilancio e fiscalità”. Corsa verso il Parlamento italiano nel segno di +Europa per i candidati al collegio proporzionale L’Aquila-Teramo: Maurizio Di Nicola, Presidente commissione bilancio della Regione; Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli; Francesco Visini, ricercatore Ingv; Romina Margani, consigliere comunale di Balsorano. «L'unica prospettiva di futuro», ha scandito Di Nicola, numero uno della lista, “non a caso” di fronte al Tribunale di Avezzano, «passa attraverso gli Stati Uniti d'Europa. Qui abbiamo diritto di mobilità piena, non vogliamo che si torni indietro, lo schema sovranista non risolve i problemi. Dopo 70 anni, però, a quel modello di Europa vanno apposte delle correzioni verso politiche comuni in termini di difesa, bilancio, immigrazione e fiscalità. Per contrastare le delocalizzazioni bisogna armonizzare i sistemi fiscali». Percorso che può ricevere linfa vitale nel 2019, anno del rinnovo del Parlamento Europeo, «puntando su candidati transnazionali». Insomma, +Europa, senza tentennamenti, per la lista ispirata da Emma Bonino, in un'Italia che scommette su «ricerca, istruzione e competenza». Votare uno come Di Maio che si dice incompetente e si candida per guidare persone competenti», ha sottolineato Di Nicola, «oppure uno come Salvini, è una vera follia. Quei due non dovrebbero avere neanche diritto di cittadinanza». Di Nicola ha spezzato una lancia in favore del governo e rilanciato lo Ius soli (per riconoscere il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri dopo "un percorso di conoscenza e integrazione». Pollice verso anche alla Flat-tax, la tassa unica al 23% messa sul piatto da Berlusconi: «favorisce i ricchi ed è incostituzionale». Sul fronte locale, i candidati di +Europa bocciano i “paracadutati”, come ad esempio Antonio Martino: “uno di Torre de’ Passeri che dice di voler rappresentare la Marsica che non conosce e dovrebbe votarlo perché avrebbe 600 dipendenti». Di Nicola lo fida a un “confronto diretto” sui problemi del territorio. Su questo tasto hanno battuto anche Margani e Nazzarro, mentre per Visini occorre rafforzare ricerca su scala europea.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

