Scompare a 90 anni Diego Grilli professore e uomo di lettere

Per anni direttore degli Istituti italiani di Cultura all’estero, è stato anche scrittore, traduttore e poeta Il sindaco Di Piero: «Uomo sensibile, gran cultore delle maggiori manifestazioni cittadine»
SULMONA. Giovedì sera si è spento all'età di 90 anni, nella sua abitazione a Sulmona, Diego Grilli, uomo di cultura e professore di lingua e letteratura inglese. Grilli ha ricoperto il ruolo di direttore degli Istituti italiani di cultura all’estero, operando in importanti capitali come Ankara, Algeri, Tunisi, Buenos Aires e Rabat. Stimato e rispettato, Diego Grilli era noto per i modi gentili e la vasta cultura. Assiduo frequentatore delle più importanti associazioni e manifestazioni culturali cittadine, ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale. Dopo il pensionamento, è tornato stabilmente nella sua città, dove nel 2002 ha pubblicato il suo primo romanzo Le ultime luci dell’estate e nel 2009 la sua traduzione dall’inglese del libro di viaggi Attraverso gli Appennini e le Terre degli Abruzzi.
Il sindaco Gianfranco Di Piero, a nome dell’amministrazione comunale, ha espresso il suo sentito cordoglio ai familiari di Grilli. «Uomo di grande sensibilità, molto legato alla sua città, è stato sempre attento cultore delle maggiori manifestazioni cittadine», ha dichiarato, riconoscendo il contributo significativo di Grilli alla vita culturale di Sulmona. Ennio Bellucci, giornalista e organizzatore del Premio Pratola, assegnato a Grilli nel 2018, ha voluto ricordarlo con parole sentite e profonde: «Diego non è più tra noi, se n’è andato in silenzio, come nel suo stile». Grilli era noto per la sua sobrietà, il passo elegante e il carattere riservato e mai esagerato. La sua vita, arricchita da esperienze indimenticabili sia in Italia che all'estero, è stata un tesoro che ha custodito gelosamente. Con passione e competenza, ha sempre lavorato per onorare e riaffermare la fiera e orgogliosa sulmonesità che lo contraddistingueva. Grilli era sempre pronto a sostenere e suggerire attività meritevoli, contribuendo alla loro crescita e al loro miglioramento. Oltre a essere un attento osservatore delle vicende umane e culturali, era un musicologo, un fine traduttore, uno scrittore e un poeta sensibile. «Diego, indimenticabile amico, la morte pone fine a una vita, non a un legame», ha concluso Bellucci.
I funerali si svolgeranno stamattina, alle 11, nella chiesa della Santissima Annunziata.
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