Scomparsa la “pietra d’inciampo” in piazza Duomo

11 Dicembre 2018

L’AQUILA. «Che fine ha fatto la pietra d'inciampo di piazza Duomo, la piccola targa in memoria di Giulio Della Pergola, ebreo nato nel 1895, residente proprio in piazza Duomo, deportato e morto ad...

L’AQUILA. «Che fine ha fatto la pietra d'inciampo di piazza Duomo, la piccola targa in memoria di Giulio Della Pergola, ebreo nato nel 1895, residente proprio in piazza Duomo, deportato e morto ad Auschwitz nel 1944?». A domandarlo è Pina Lauria, che nel 2012 aveva contribuito alla messa in opera di una pietra d’inciampo, una piccola targa posizionata sulla pavimentazione davanti all’ingresso di quella che prima del sisma era una banca e ai tempi della guerra era invece una bottega. A piazza Duomo Giulio Della Pergola, ebreo fiorentino di adozione aquilana, morto ad Auschwitz il 6 febbraio del 1944 all’età di 49 anni, viveva e gestiva il negozio di abbigliamento e stoffe dei suoceri. Alla messa in opera della pietra d’inciampo, quella mattina del gennaio del 2012, in una piazza Duomo ferita dal sisma, oltre a Pina Lauria c’era anche l’allora sindaco Massimo Cialente, insieme all’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane. Con loro Fausta Carli Finzi, nipote di Della Pergola, e Guido Coen, pronipote della sua vedova, Ada Coen.
«Dopo i lavori di restauro di Palazzo Betti», ricorda Pina Lauria, «la piccola targa posizionata a terra è scomparsa. Mi chiedo se sia andata smarrita o qualcuno l’abbia rubata».
Sta di fatto che a terra, proprio davanti al palazzo, si notano delle lastre nuove di zecca, messe al posto di quelle probabilmente spaccate durante i lavori di restauro dal passaggio dei mezzi impegnati nei lavori sul palazzo. Ma della targa nessuna traccia: «Forse è stata solo spostata», è la speranza di Pina Lauria. «Io non ho più contatti con la famiglia di Della Pergola, magari qualcuno potrà dirci quella pietra d’inciampo dove è andata a finire». (r.p.)
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