Sconto di pena ai banditi della tabaccheria

25 Gennaio 2020

Sentenza in Appello per i fratelli Di Silvio, nell’assalto fu puntata una pistola alla tempia di un bimbo

AVEZZANO. Sconto di pena e sostituzione della misura cautelare per i fratelli Pasquale e Nazzareno Di Silvio, di Avezzano. La Corte d’appello dell’Aquila, concesse le attenuanti generiche, ha ridotto la pena a 5 anni per il primo e 4 anni e 8 mesi per il secondo, sostituendo a entrambi gli imputati la misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari e predisponendo l’applicazione del braccialetto elettronico di controllo. I due fratelli rom erano stati condannati in primo grado rispettivamente a 9 anni e sei mesi e 8 anni e sei mesi dal tribunale di Avezzano. A seguito di serrate indagini, Pasquale e Nazzareno Di Silvio erano stati arrestati dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia perché ritenuti responsabili della rapina a mano armata messa a segno nella tabaccheria avezzanese “L’angolo di via America”. I fatti risalgono al dicembre 2016 quando quattro uomini armati fecero irruzione nel negozio puntando la pistola alle tempia di un bambino di 10 anni, figlio di una delle titolari, davanti agli occhi della nonna che aveva tentato di difendere il nipote. Particolare per il quale il caso di criminalità fece molto scalpore; secondo gli inquirenti i malviventi non si fecero scrupoli a puntare una pistola sul viso del minore utilizzandolo come ostaggio per farsi consegnare il denaro. Insieme ai Di Silvio finirono sotto accusa anche Mario Morelli e Santo Felughi, soprannominato il siciliano, entrambi condannati con un rito diverso per lo stesso episodio. Tra ottobre e dicembre dello stesso anno ad Avezzano si verificarono altri colpi al bar “Flat river” in via delle Olimpiadi e alla farmacia comunale di via De Cervantes, episodi di criminalità che avevano terrorizzato la città. I fratelli Di Silvio sono difesi dagli avvocati Antonio Pascale e Mario Del Pretaro.
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