Scontro assessore-cittadini in commissione

7 Marzo 2017

Acceso diverbio nel corso della seduta sulla viabilità per la cava Vaccarelli, passa la linea del Comune

L’AQUILA. Il via libera alla strada a servizio della cava Vaccarelli di San Giacomo, che potrà riprendere la sua attività a pieno regime, arriva al termine di una burrascosa riunione della commissione Territorio aperta alla partecipazione del pubblico.

In quella sede l’assessore alle Opere pubbliche, Maurizio Capri, è andato su tutte le furie rendendosi protagonista di un acceso scontro verbale prima con un geometra comunale, poi con uno dei rappresentanti dei comitati civici, quindi con uno dei consiglieri che compongono la commissione stessa. I toni sono stati particolarmente accesi, tanto da far temere l’interruzione dei lavori per poter calmare gli animi. Cosa che, invece, non è avvenuta. Ha avuto il suo bel daffare, dunque, il presidente facente funzioni Stefano Palumbo, chiamato a sostituire il presidente della commissione Enrico Perilli che era fuori città.

L’animata discussione è stato l’argomento del giorno nella sede comunale di Villa Gioia, anche per la presenza di numerosi cittadini desiderosi di partecipare ai lavori e di portare le loro istanze all’attenzione degli amministratori. Il problema della cava, una questione annosa, è particolarmente sentito dai residenti nelle frazioni di San Giacomo e Collebrincioni.

Una volta ricomposto il dissidio, i lavori sono andati avanti con il voto della commissione che ha dato il via libera al progetto – così come già deliberato dalla giunta – che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. Il piano prevede che la ditta Vaccarelli esegua i lavori per 430mila euro lungo il tracciato tra San Giacomo e la località La Cona, così come indicato dal Comune. Questa soluzione arriva dopo una serie di bocciature (quattro per la precisione) che hanno rischiato di far impantanare il progetto. «È stato questo a provocare qualche equivoco nella fase iniziale dei lavori, che poi è stato chiarito», spiega al Centro l’assessore comunale Capri. «Non abbiamo fatto altro che dare seguito a un pronunciamento del 2012 del consiglio comunale. La tensione è stata causata dal fatto che c’era il timore che si volessero interrompere i lavori della commissione. Del resto, questo è un periodo delicato visto che siamo entrati in campagna elettorale. Diciamo che si è trattato di un incidente di percorso. I cittadini, alla fine, sono comunque intervenuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA