Scontro in aula tra Casini e gli ex alleati

Consiglio comunale ad alta tensione, ma passa il consuntivo fortemente contestato dall’opposizione
SULMONA. Ci si aspettava una seduta ad alta tensione sul conto consuntivo ma, a sorpresa lo scontro si è sviluppato sul piano politico. Il sindaco Annamaria Casini ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe puntando il dito sui suoi ex alleati e accendendo con il consigliere comunale Mauro Tirabassi un duro botta e risposta sulle responsabilità della mancata riorganizzazione della macchina amministrativa.
Ad aprire il “fuoco” è stato il primo cittadino che ha accusato l’ex assessore Cristian La Civita (molto attivo sui social contro l’amministrazione comunale), «di aver avuto due anni per portare a casa un progetto fondamentale per l’amministrazione e di averli sprecati. Ora cerca di scaricare su altri le proprie colpe». Parole che hanno provocato la reazione di Tirabassi, il quale ha risposto per le rime al sindaco sostenendo che «il problema in questo Comune non è solo di uffici, ma del grosso vuoto politico in cui viaggia la maggioranza».
E difendendo l’ex assessore La Civita, l’esponente di Alleanza per Sulmona ha precisato che «è falso sostenere che ogni responsabilità sulla mancata riorganizzazione degli uffici del Comune sono di La Civita, mie o dell’ex vicesindaco Mariella Iommi. Adesso noi non facciamo più parte della maggioranza, vediamo se il sindaco e i suoi assessori sono capaci di fare meglio». In mezzo allo scontro politico c’è stata l’approvazione del conto consuntivo presentato dall’assessore Stefano Mariani, alla presenza del collegio dei revisori dei conti che nella loro relazione avevano mosso rilievi al documento contabile. Nel suo intervento Mariani, dopo aver precisato che in cassa ci sono quasi 7 milioni di euro con un indebitamento del 2%, ha concluso che «lo stato di salute del Comune di Sulmona è buono, la cassa è in attivo e questo è un chiaro segnale positivo». Sul nodo delle criticità segnalate nella relazione dei revisori dei conti, Mariani ne ha ammesso l’esistenza, rassicurando tutti circa il fatto che alcune sono già risolte e altre sono in via di superamento. Su queste dichiarazioni è stata dura l’opposizione che al momento del voto ha abbandonato l’aula. «Non è pensabile che mentre si approva il consuntivo l’assessore parli ancora di criticità da superare», ha sottolineato Di Masci annunciando che la minoranza ricorrerà alla Corte dei Conti, al ministero dell’Interno, al prefetto e al difensore civico regionale per contestare «un consuntivo inficiato da incompletezza e inattendibilità». (c.l.)
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