Scontro mortale, due a giudizio

23 Febbraio 2018

Si tratta dell’uomo alla guida dell’altra auto e della direttrice Anas

SULMONA. Il giudice dell’udienza preliminare, Daniele Sodani, ha rinviato a giudizio, per omicidio colposo, la direttrice del Centro compartimento dell’Anas dell’Aquila, l’architetto Simona Cicconi, per la morte avvenuta il 5 ottobre 2015 dell’insegnante Maria Luisa Esposito. Con lei è stato rinviato a giudizio per omicidio stradale anche Aurel Croitoru, il romeno che era alla guida dell’auto che andò a scontrarsi con la macchina condotta dall'insegnante. L’incidente avvenne lungo la Statale 17, subito dopo il distributore di benzina, in corrispondenza dell’incrocio con la strada comunale via Chiuse di Pettorano sul Gizio. La vittima si stava immettendo sulla strada nazionale quando sopraggiunse a forte velocità l’autovettura condotta dal romeno. Nel corso delle indagini preliminari, il consulente del pubblico ministero ha indicato in circa 105 chilometri orari la velocità con la quale procedeva Croitoru, mentre nel tratto in questione vige il limite massimo di 70 chilometri orari. Inoltre, la prossimità dell’incrocio, segnalata da altro cartello stradale, avrebbe imposto al conducente di tenere una velocità adatta a una manovra di arresto in presenza di qualsiasi ostacolo, secondo la specifica norma del Codice della strada. Si sono costituiti parti civili il marito della Esposito, Sandro Sereno, e altri parenti tutti assistiti dall’avvocato Vincenzo Colaiacovo. In particolare, alla direttrice dell’Anas il pm ha addebitato che il guard-rail della Statale 17 ha costituito ostacolo alla visione del lato sinistro dell’arteria, mentre il traffico avrebbe potuto essere convogliato sull’innesto poco distante, in posizione nella quale è garantita una visibilità maggiore. La prima udienza del processo è stata fissata per il 18 settembre prossimo. (c.l.)
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