Scontro politico sulla delibera che congela i crediti del Cam
CELANO. Acque agitate sul fronte politico celanese per il via libera della giunta Santilli al sostanziale congelamento del credito nei confronti del Cam, fino al «risanamento dei conti», se il...
CELANO. Acque agitate sul fronte politico celanese per il via libera della giunta Santilli al sostanziale congelamento del credito nei confronti del Cam, fino al «risanamento dei conti», se il tribunale darà il pass per il concordato in continuità. La delibera ha scatenato polemiche a non finire a Celano, città da sempre in guerra col Cam, con in testa il consigliere di minoranza Antonio Del Corvo che ha puntato il dito contro l’ok alla post erogazione, ovvero al recupero del credito a fine operazione. «Come si fa a rinunciare a un credito», afferma Del Corvo, «e dire che non ha impatto sul bilancio?». Attacco respinto sia dal sindaco Santilli che dal consigliere con delega ai Lavori pubblici, Filippo Piccone. «Con la delibera», ribatte Santilli, «il Comune non ha rinunciato al credito ma lo tutela. Davanti al concordato preventivo avevamo due possibilità: chiedere la postergazione del credito e vederlo riconosciuto nella sua interezza, oppure non chiederla e, nella migliore delle ipotesi, vederlo riconosciuto per una percentuale risibile, mentre il debito dell’Ente verso il Cam per le fontane pubbliche sarebbe, paradossalmente, rimasto invariato ed esigibile. Oltre al danno rischiavamo la beffa». Più dura la replica di Piccone. «Credo che non vi sia nulla di peggio del mistificare la realtà», dichiara, «con l’aggravante che quando si sa di mentire deformando le informazioni si commette qualcosa di più grave. Senza compensazione tra debito e credito, il Comune si sarebbe trovato nelle condizioni di vedere falcidiato il credito e costretto a pagare il debito per intero». (m.s.)

