Scoperta la coppia che truffa i nonni

Un arresto e una denuncia dopo la telefonata alla suocera di un poliziotto. Indagini sui colpi in Valle Peligna e Marsica
SULMONA. Con le decine di truffe messe a segno negli ultimi mesi era diventata il terrore degli anziani della Valle Peligna e non solo. Ora la coppia del pacco per qualche tempo sarà costretta a sospendere le consegne-truffa grazie alla squadra anticrimine di Sulmona che è riuscita a catturare un finto postino e a denunciarne un altro. In manette un 23enne di Napoli, Salvatore Sorrentino, finito in carcere al termine di un rocambolesco inseguimento nel centro storico di Sulmona. Il suo complice, A.B., di 57 anni, anche lui napoletano, è invece riuscito a far perdere le proprie tracce dileguandosi tra gli angusti vicoli cittadini. Anche se la polizia è riuscita a identificarlo e a denunciarlo. L’accusa per entrambi i napoletani è di tentata truffa mentre all’arrestato sono state contestate anche la resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’operazione è scattata quando una signora, tra l’altro suocera di un ispettore di polizia del commissariato di Sulmona, ha ricevuto una telefonata da un uomo che spacciandosi per nipote le aveva annunciato che di lì a poco nella sua abitazione si sarebbe presentato un corriere al quale avrebbe dovuto consegnare la somma di 2.500 euro quale pagamento di ricambi di un computer da lui acquistati. La donna ha subito telefonato al genero poliziotto il quale, intuito il raggiro, ha approntato un mirato servizio di controllo, per incastrare il truffatore che veniva intercettato dalla squadra anticrimine prima che riuscisse a farsi consegnare il denaro dall’anziana. Vistosi scoperto, il 23enne ha cercato di darsi alla fuga ma, dopo un breve e concitato inseguimento lungo le vie del centro storico, è stato bloccato e arrestato. Con sé il malvivente portava uno zainetto contenente un pacco di riso confezionato con carta da imballo, che avrebbe consegnato alla vittima al posto della presunta merce e in cambio dei 2.500 euro. La polizia, agli ordini della dirigente Francesca La Chioma, si è messa quindi alla ricerca del complice, il quale era riuscito ad allontanarsi approfittando del caos che si era venuto a creare con i momenti concitati dell’arresto. Indagini che hanno consentito di identificarlo grazie alla testimonianza del compagno col quale lo stesso era giunto a Sulmona. Sono in corso, da parte della squadra anticrimine, indagini per verificare il coinvolgimento dei due in altri casi analoghi verificatisi negli ultimi mesi nel circondario e anche nella vicina Marsica. Almeno in uno di essi si è già accertata la responsabilità dell’arrestato. Ieri mattina l’arrestato è comparso davanti al giudice che dopo aver convalidato l’arresto lo ha rimesso in libertà.
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