Scoperta la truffa del “Gratta e vinci”

I biglietti taroccati dall’esercente che teneva per sé quelli vincenti. Per la Finanza avrebbe incassato oltre 15mila euro
SULMONA. Faceva grattare ai suoi clienti biglietti che in realtà lui aveva già grattato e accertato come perdenti, perché quelli vincenti li incassava lui. Gli dev’essere sfuggita di mano la situazione, però, tanto da insospettire Lottomatica che continuava a versare vincite sempre sullo stesso conto corrente.
Da qui è partita l’inchiesta della Guardia di finanza di Sulmona, guidata dal capitano Luigi Falce, che ha portato al sequestro di 178 “Gratta e vinci” e alla denuncia di un esercente che ha la sua attività nella zona Peep. Dopo una serie di controlli e appostamenti, i finanzieri si sono accorti del trucchetto.
Il sulmonese grattava i biglietti quel tanto che bastava per metterli sotto al lettore ottico di Lottomatica che, abbinando la lettura al codice a barre del tagliando, ne rivelava la vincita o meno.
Così quelli vincenti venivano incassati tutti da lui, in contanti per vincite inferiori a mille euro, e accreditate sul suo conto corrente per quelle superiori, totalizzando finora 15mila euro. Somma destinata a lievitare dopo l’aggiunta delle vincite inferiori ai mille euro.
L’operazione ha portato al sequestro di complessivi 178 biglietti “Gratta e vinci” e delle apparecchiature informatiche, alla revoca dell’autorizzazione alla vendita dei biglietti del concorso a premi da parte di Lottomatica, nonché alla proposta di sequestro delle somme riscosse relative alle vincite superiori ai mille euro. L’uomo è stato denunciato e il capo di imputazione su cui i finanzieri stanno lavorando è quello della truffa, anche se non si escludono altre ipotesi di reato, che potrebbero essere connesse a un’inchiesta che potrebbe avere ulteriori sviluppi. Le indagini della Finanza, infatti, si stanno concentrando anche sui conti correnti di familiari e amici dell’esercente per verificare eventuali altre vincite accreditate da Lottomatica.
Da verificare anche da quanto tempo andava avanti il “trucchetto” di grattare preventivamente i tagliandi e anche il numero delle persone truffate.
Tutte ignare, fino all’inchiesta resa nota ieri dalle Fiamme gialle. Nessuno, infatti, acquistando i biglietti si era accorto delle leggere abrasioni sulla pellicola protettiva delle zone da grattare. Tanto era la foga di scoprire un’eventuale vincita che gli ignari clienti non si erano accorti della truffa e avevano continuato a dare la colpa alla sfortuna, non sapendo che la dea bendata, invece, era puntualmente pilotata dall’esercente.
Sono svariati i milioni di euro spesi nell’ultimo anno a Sulmona in Gratta e vinci, concorsi a premi on line e nelle 232 slot machine registrate sul territorio comunale, per poco più di 24mila abitanti.
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