Scoperte due palestre in attività Multati i proprietari e i clienti

L’operazione della Finanza scattata dopo una serie di appostamenti, i titolari segnalati alla prefettura Sul fronte dei contagi tre i casi segnalati. Per un 72enne necessario il ricovero all’ospedale di Chieti
SULMONA. Dall’esterno sembrava tutto chiuso, ma dentro c’erano persone che si allenavano tranquillamente noncuranti delle disposizioni governative in materia di contrasto alla diffusione del Covid. I finanzieri della Compagnia di Sulmona, guidati dal capitano Assunta Arianna Siracusa, a seguito di attenti appostamenti hanno individuato due palestre di Sulmona che, apparentemente chiuse, consentivano ai propri clienti di potersi allenare. A insospettire i finanzieri l’ingiustificato afflusso di persone all’interno dei locali, opportunamente nascosti da possibili sguardi indiscreti, con coperte e teli oscuranti. Nei confronti dei titolari e delle persone sorprese all’interno delle palestre è stata applicata la sanzione amministrativa di 400 euro a testa. Per i proprietari, però, è scattata anche la segnalazione al prefetto per l’applicazione della sanzione accessoria della chiusura dell’attività per un periodo da 5 a 30 giorni. L’attività di servizio conferma l’impegno della Guardia di finanza nel vigilare sull’osservanza delle norme poste a presidio della salvaguardia della salute, in questo particolare momento di emergenza sanitaria, e nel reprimere condotte illegali che danneggiano gli operatori onesti e mettono in pericolo la salute dei cittadini.
Intanto ieri la curva dei contagi ha fatto registrare la solita tregua del martedì con soli quattro casi nel Centro Abruzzo. Una tregua conseguente al fatto che la domenica non viene effettuata la consueta seduta dei tamponi al drive in gestito dai carabinieri nella zona dell’Incoronata. I nuovi casi spuntati riguardano una 67enne di Barrea e tre sulmonesi rispettivamente di 55, 35 e 72 anni. Solo per quest’ultimo si è reso necessario il ricovero nell’ospedale di Chieti perché il reparto Covid di Sulmona risulta ancora una volta al completo. Lunedì mattina sono stati eseguiti 144 tamponi e il risultato è atteso per oggi. Tra questi figurano anche i 30 dipendenti del centro commerciale “Oasi”, dove sono stati accertati sei casi di positività che riguardano altrettanti addetti. Si attende ora l’esito dei trenta tamponi per capire l’entità della diffusione del contagio all’interno del grande magazzino, anche in vista del probabile afflusso di clienti in questi giorni pre-pasquali. Tregua momentanea anche per Pratola Peligna e Prezza che figurano ancora in arancione rafforzato. Mentre a Pratola non cessano le polemiche sulla decisione del Comune di sigillare le panchine del paese per non permettere agli anziani di poter intrattenersi a parlare.
Sotto sorveglianza resta anche Corfinio dopo i sei casi accertati all’interno di un nucleo familiare che ha contratto il virus in una cena con due coniugi asintomatici positivi di Raiano. «Aspettiamo le indicazioni della Asl», afferma il sindaco di Corfinio Romeo Contestabile, «nel frattempo abbiamo chiesto anche il supporto dei volontari affinché tutte le persone contagiate abbiano la necessaria assistenza».
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