Scoperti 250 abusi edilizi Si passa alle demolizioni

6 Giugno 2018

Abbattuta una sopraelevazione nella frazione di Cese: danneggia gli edifici vicini L’assessore Colucci: «Legalità e decoro urbano, rispettare le norme edilizie»  

AVEZZANO. Ad Avezzano e nelle frazioni ci sono 250 casi di abusivismo edilizio. Tutti censiti dal Comune, con la collaborazione della polizia locale. Ieri mattina operai municipali e agenti hanno provveduto all’abbattimento di uno dei manufatti fuorilegge, realizzato in via Isonzo a Cese. Per gli altri si procederà nei prossimi mesi. Come sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Chiara Colucci. «Legalità e decoro», afferma la rappresentante di giunta, «sono queste le linee guida del servizio urbanistica e in particolare dell’Ufficio abusivismo del Comune, che ha avviato la demolizione di una sopraelevazione abusiva a Cese che danneggia anche gli edifici adiacenti, rimuovendo così definitivamente una situazione oltremodo indecorosa creata da lavori iniziati ma mai conclusi. Sono molti i procedimenti di verifica sui manufatti abusivi che il nostro ufficio, congiuntamente alla polizia locale, sta portando a definizione per favorire in tempi rapidi il ripristino di un tessuto urbano decoroso e soprattutto rispettoso delle norme edilizie. Con questo provvedimento si passa alla fase attuativa e operativa di un nuovo percorso di riqualificazione urbanistica, che procederà a sanzionare ulteriormente i proprietari di costruzioni non aderenti alla legittimità urbanistica e che non ottempereranno tempestivamente alle ordinanze di demolizione».
Le multe stabilite dagli agenti del nucleo edilizia e ambiente, in base alla gravità delle violazioni, variano tra i 4mila e i 20mila euro, mentre l’inottemperanza all’ingiunzione a demolire dell’Ufficio urbanistico del Comune fa scattare le procedure di legge. La norma prevede che le opere abusive acquisite dal Comune possono essere rase al suolo col ripristino dello stato dei luoghi, utilizzando i soldi delle sanzioni, oppure dichiarate di pubblica utilità dal consiglio comunale, ma solo se le costruzioni non contrastano con rilevanti interessi urbanistici e ambientali. Per le irregolarità parziali, ovviamente, si procede ad abbattimenti parziali. (r.rs.)
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