Scoperti allevamenti fuorilegge Raffica di multe per 260mila euro

Barrea, operazione dei carabinieri forestali per accertare la corretta detenzione degli animali Verifiche sull’attuazione della profilassi obbligatoria per contrastare l’anemia infettiva dei cavalli
BARREA. Sono accusati di non essersi messi in regola con le nuove normative europee recepite dal governo italiano e fioccano le multe per gli allevatori di aziende zootecniche nell’Alto Sangro. L’intervento è stato messo in atto dai carabinieri forestali della stazione di Castel di Sangro che hanno elevato sanzioni per 260mila euro. Le indagini, guidate dal colonnello Luigi Margherita, del nucleo carabinieri forestali dell’Aquila, hanno riguardato per lo più allevamenti di equini. Nel corso dell’operazione, a Barrea, sono stati controllati oltre 100 cavalli appartenenti a diverse aziende del territorio. Sette sono risultate non a norma poiché non si sono adeguate alle nuove normative europee. Quest’ultime puntano a stringere i tempi per il monitoraggio dell’anemia infettiva degli equini.
Un malattia contagiosa che, alla luce delle nuove direttive, va tenuta sotto controllo con accertamenti da eseguire almeno una volta all’anno.
Al contrario i titolari degli allevamenti non hanno provveduto a fare il test cosiddetto di “Coggins” che consente di scoprire se la malattia è presente negli equini e se sottoporli a profilassi o procedere all’abbattimento. Ma nel corso dei controlli gli uomini della forestale hanno elevato sanzioni ulteriori anche per altre irregolarità riscontrate.
In particolare è stato accertato che due cavalli non sono stati regolarmente identificati e non possedevano il microchip (ragione per la quale sono stati posti sotto sequestro amministrativo), mentre per altri quattro il proprietario non ha provveduto alla denuncia di nascita all’autorità competente. Una pratica da effettuare obbligatoriamente entro sette giorni dalla nascita del cavallo.
L’operazione dei carabinieri forestali segue un intervento simile messo in campo lo scorso anno e che aveva portato ad elevare sanzioni per 135mila euro. Entrambi gli interventi rientrano nelle attività di polizia veterinaria volte a tenere sotto controllo l’anemia infettiva. Infatti la malattia, se non controllata, può avere conseguenze pesanti per i cavalli.
Essa può causare, infatti, dimagrimento, il calo di rendimento e in alcuni casi gli animali possono anche essere colpiti da febbri acute. Una malattia che può contagiare altri animali selvatici o da allevamento. Per questo sono state cambiate le modalità di intervento e i controlli andranno fatti almeno una volta ogni dodici mesi su tutti i capi stanziali di età superiore a sei mesi. L’operazione dei carabinieri forestali proseguirà nei prossimi giorni con controlli che riguarderanno altri animali da allevamento non solo per debellare l’anemia infettiva ma anche per verificare le condizioni igieniche in cui gli animali sono tenuti e il rispetto delle normative da parte delle aziende zootecniche del comprensorio. (f.c.)
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