Scoperti mille falsi profumi cinesi

10 Settembre 2014

Il sequestro in un negozio di Sulmona. Merce taroccata anche a Pratola e nell’Alto Sangro

SULMONA. Tutelare la produzione originale e in particolare quella italiana ed europea. È con questo obiettivo che la Finanza di Sulmona ha avviato controlli a tappeto per scoprire e sanzionare tutti gli esercizi commerciali che vendono prodotti falsi e ingannevoli. Controlli a largo raggio che hanno portato al sequestro di grandi quantitativi di merce taroccata sia in Valle Peligna che in Alto Sangro. L’operazione più importante è stata portata a termine in un negozio di Sulmona gestito da cinesi, dove sono stati sequestrate oltre mille confezioni di profumi da 50 ml. Noti marchi ed etichette contraffatti, venduti a prezzi stracciati: in alcuni casi scontati dell’80% rispetto al prezzo proposto nelle profumerie e negli altri canali. Il valore di mercato del sequestro supera i 10mila euro. Ai titolari dell’esercizio commerciale è stata contestato il reato di introduzione nello Stato, per la commercializzazione e la vendita, di prodotti falsi e con segni mendaci. Al momento, nei loro confronti, non è stato preso alcun provvedimento penale o amministrativo. I finanzieri, infatti, stanno valutando la posizione di ciascuna delle persone coinvolte e, solo dopo aver accertato l’eventuale recidività del trasgressore, sarà comminata la sanzione, che potrebbe prevedere strascichi penali o amministrativi e, nei casi più gravi, anche la chiusura temporanea del negozio. Un’altra operazione analoga, seppur meno importante come quantitativo di merce sequestrata, è stata portata a termine dalla Finanza in un negozio di Pratola Peligna. Nei giorni scorsi era toccato a due negozi di Roccaraso e Castel di Sangro finire nel mirino dei finanzieri guidati dal capitano Luigi Falce. I controlli, che vanno avanti da circa un mese, proseguiranno anche nei prossimi giorni e riguarderanno anche i generi alimentari.

Claudio Lattanzio

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