Scoperto cimitero di auto: terreni inquinati dagli oli

Oltre cento le vetture rottamate senza autorizzazione e con danni per l’ambiente Imprenditore finisce nei guai. Sequestrata un’area di circa mille metri quadri
L’AQUILA. Utilizzava abusivamente un terreno per rottamare le auto, creando un danno all’ambiente. Nei guai, con questa accusa, è finito un gestore di un autodemolizione che deve rispondere del reato di violazione della norma ambientale. I controlli sono stati eseguiti dalla squadra di polizia giudiziaria del compartimento di polizia stradale per l’Abruzzo e il Molise, nell’ambito dei controlli amministrativi di competenza. La polizia ha accertato che nell’impresa di autodemolizione, che si trova nella periferia nord ovest del comune dell’Aquila (di cui non è stata svelata l’identità), erano depositati in un’area esterna a quella autorizzata, rottami in stato di degrado riferibili a cento veicoli da cui fuoriuscivano oli nocivi per l’ambiente. Erano interessati dall’abuso ambientale circa 1.000 metri quadrati di terreno. Al fine di accertare le responsabilità in merito alla gestione di rifiuti non autorizzata, l’area in questione è stata sottoposta a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria. Con ogni probabilità, le auto rottamate e i pezzi di ricambio abbandonati erano presenti in quel terreno da anni. Ora la polizia sta cercando di ricostruire le fasi che hanno portato ad accumularsi un così grande quantitativo di materiale inquinante. A rischio principalmente le falde. Una sanzione amministrativa è inoltre prevista dalla normativa per alienazione di 18 delle auto rinvenute senza che fosse stata richiesta la cancellazione al Pra (Pubblico registro automobilistico). (p.g.)
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