Scoppia il caso dei baby vandali: prendono di mira palazzo Sardi

Imbrattate le pareti dell’edificio ancora in fase di restauro. E altre scorribande notturne in via Gramsci Gli ultimi episodi hanno alimentato le polemiche sulla videosorveglianza, il Comune chiederà rinforzi
SULMONA. I lavori di restauro non sono stati ancora completati, ma i vandali hanno già lasciato il segno. E lo hanno fatto sulle pareti (appena riverniciate) del palazzo Sardi di Sulmona, uno degli edifici più importanti e prestigiosi della città sotto il punto di vista storico e architettonico. Gli autori del gesto sarebbero stati incastrati dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona: gli agenti stanno procedendo all’identificazione e a tutti gli accertamenti del caso. Nella notte tra martedì e mercoledì la facciata dell’edificio sul lato di via Marselli è stata imbrattata con delle bombolette spray. Le scritte, blu e arancioni, spiccano sia sull’intonaco che sulla parte in pietra. Per gli addetti ai lavori «non sarà facile ripulirle». I lavori per il restauro completo di palazzo Sardi sono costati circa 800mila euro.
Ma i graffiti a palazzo Sardi non sono stati gli unici atti di vandalismo denunciati negli ultimi giorni a Sulmona. In via Gramsci, nel centro storico della città, alcuni ragazzini hanno bruciato dei volantini pubblicitari e preso a calci i portoni di diverse abitazioni della zona. Si tratta, secondo quanto appreso, di giovanissimi tra i 13 e i 14 anni. Allarmati i residenti, svegliati nel cuore della notte, che puntano il dito sulla «mancanza di educazione» da parte dei genitori dei baby vandali. I fatti sono avvenuti nella notte tra sabato e domenica e sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati dai cittadini. La zona, vicina al centralissimo corso Ovidio, non è nuova a episodi del genere: già nei mesi scorsi erano stati segnalati atti vandalici, che continuano a mettere a dura prova la vita dei residenti.
Gli episodi di microcriminalità avvenuti negli ultimi mesi hanno riportato a galla il dibattito sull’impianto di videosorveglianza in città. Sono 108 le telecamere attive ma il vicesindaco Franco Casciani, che detiene anche la delega alla polizia locale, ha annunciato un imminente avviso per potenziare ulteriormente l’impianto. Non solo: il sindaco Gianfranco Di Piero chiederà la convocazione alla prefettura del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico con l’obiettivo di mettere a punto tutte le misure necessarie a garantire maggiore senso di sicurezza ai cittadini, scossi dai fatti dei mesi scorsi.
Preoccupano anche alcuni furti avvenuti in rapida successione sia a Sulmona che nella Valle Peligna: all’inizio del mese stati messi a segno due furti in due palazzine in via Pola, una delle zone più popolose della città. I ladri hanno svaligiato i due appartamenti, portando via oro e denaro presente in casa. Mentre si apprestavano a scavalcare il recinto di un altro stabile sono stati sorpresi da un inquilino che dopo avergli urlato contro li ha presi a sassate allertando subito le forze dell’ordine.
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