Scoppito, mozione di sfiducia al sindaco

Giusti nel mirino di 5 consiglieri. Le critiche su nuova scuola, aule nell’ex ristorante e centro rifiuti
SCOPPITO. Una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Scoppito, Marco Giusti, è stata presentata dai consiglieri di opposizione Andrea De Nuntiis, Dante De Nuntiis, Marco Mancini, Emiliano Renzetti e Pamela Soncini. Il primo cittadino è stato criticato per tre episodi di «mancata partecipazione popolare» in relazione a decisioni prese dall’amministrazione su edilizia scolastica e gestione dei rifiuti.
«Nel corso dell’ultima campagna elettorale», si legge nella mozione, «abbiamo ascoltato le esternazioni del candidato sindaco Marco Giusti che, per mesi, non ha fatto altro che utilizzare parole come democrazia, partecipazione, confronto, condivisione, quando invece, alla luce dei fatti, tutte le decisioni più importanti sono state prese dal sindaco coadiuvato da pochi suoi sodali». La mozione si concentra su tre punti: «a partire dalla scelta del sito sul quale edificare il nuovo plesso scolastico in località Colli», si legge ancora. «In una delle pochissime riunioni che il sindaco ha tenuto per illustrare il progetto della nuova scuola, i cittadini non hanno avuto la possibilità di incidere su alcun aspetto sostanziale dell’opera: in primis, sulla scelta del sito. Più volte il primo cittadino ha ribadito che tale scelta non è di competenza dei cittadini ma dell’amministrazione. La scriteriata decisione di posizionare la scuola in località Colli su un terreno che presentava e presenta tutte le criticità che sono state evidenziate, nel tempo, dall’opposizione, ha contribuito a creare notevoli ritardi nello studio, nella progettazione e nel reperimento dei fondi necessari per la costruzione con i lavori non ancora partiti e la conseguente frammentazione del personale scolastico e degli alunni in diversi edifici». Sotto la lente dell’opposizione anche la «scelta del sito su cui localizzare il Centro di raccolta rifiuti intercomunale che l’attuale maggioranza ha preteso di posizionare a ridosso del campo sportivo comunale nonostante la manifesta opposizione di tutti i residenti».
Contestata inoltre la scelta dei locali dell’ex ristorante “La Bazzica” per ospitare 4 classi che, fino allo scorso anno, si trovavano nel Musp di via Sant'Andrea, «nonostante la manifesta opposizione di genitori e comitati». Chiesta anche un’attenzione sui conti delle società controllate (Amiternum Servizi e Scoppito Energia). (fab.i.)
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