Scoppito riunifica gli uffici comunali in un nuovo edificio

Approvato l’intervento da oltre due milioni per la sede unica Sorgerà al posto di un capannone vicino al campo sportivo
L’AQUILA. Il consiglio comunale di Scoppito (sindaco Loreto Lombardi) ha approvato il progetto per realizzare la sede unica comunale. La struttura nascerà al posto di un capannone in via Sant’Andrea (nei pressi del campo sportivo), fino a oggi utilizzato come autorimessa per i mezzi comunali. Nella nuova sede ci sarà “una sala consiliare di oltre 150 metri quadrati dotata di locale per proiezioni, per convegni e manifestazioni di scala anche sovracomunale”.
FINANZIAMENTI
I fondi, oltre 2 milioni, arrivano dal Pnrr e sono frutto di una riprogrammazione di finanziamenti destinati in origine a tre diversi interventi, cosa che è stata possibile grazie a un’ordinanza (la numero 37 del 13 ottobre 2022) del commissario straordinario del governo per il sisma 2016 Giovanni Legnini.
OBIETTIVO
“Il progetto”, si legge nella relazione tecnica, “è finalizzato a fornire alla comunità di Scoppito un sistema organico di funzioni interdisciplinari di servizio ai cittadini riconducibile alle finalità tipiche di interventi di rigenerazione urbana e andrà a inserirsi all’interno di altre complementari iniziative pubbliche tutte volte alla ottimizzazione dell’uso dei suoli e dei servizi esistenti (campo polisportivo attrezzato) e in corso di realizzazione (edificio scolastico comprensoriale) realizzando un baricentrico polo territoriale attrattivo”.
COME SARà
Il nuovo edificio sarà formalmente “un parallelepipedo a due piani, a pianta rettangolare delle dimensioni lorde pari a metri 15 per 30 con altezze interne nette di 3,50 metri. Il collegamento tra i due livelli, entrambi dotati di servizi igienici, è assicurato da un corpo scala- ascensore (della capacità di 8 persone) conformi alle vigenti norme in materia di eliminazione delle barriere architettoniche. I locali destinati a servizi igienici saranno dotati di impianti aeroilluminanti artificiali. La struttura prevista è del tipo prefabbricata in calcestruzzo armato precompresso con elementi orizzontali e verticali termo-isolanti e tamponatura esterna. Al piano terra sono state previste le funzioni a immediato contatto con il pubblico: protocollo, anagrafe, ufficio tecnico, vigili urbani, personale ausiliario, sala d’attesa e di ristoro, archivio, locali tecnici. Al primo piano, dotato di uscita di sicurezza a sbalzo, sono state invece previste le funzioni di indirizzo politico-amministrativo: sala consiliare polivalente e di aggregazione, ufficio del sindaco con spazio riunioni per la giunta, ufficio vice-sindaco e assessori, sala per i gruppi politici consiliari, segreteria comunale, ragioneria, archivio digitale”. La superficie destinata a parcheggio pubblico sarà di 800 metri quadrati. In prossimità dell’accesso alla sede municipale saranno riservati: 2 stalli per i portatori di handicap; 1 stallo per le donne in gravidanza e con figli piccoli; 2 stalli per ricarica auto elettriche; 2 stalli per la Polizia municipale; 2 stalli per il management e ospiti istituzionali”.
LA CRITICA
Sul progetto si sono sollevate anche voci critiche. «La recente scelta dell’Amministrazione di realizzare i nuovi Uffici comunali», sostengono alcuni residenti, «porterà a un nuovo assetto, con la progressiva trasformazione del paese in un paese fantasma. Vogliamo far riflettere la comunità intera su come a volte le decisioni per il bene del paese (la riunificazione degli uffici comunali tale potrebbe sembrare) può rivelarsi al contempo una dichiarazione di morte per lo stesso. Pensiamo ad esempio a quel viavai seppur minimo che si ha in una normale mattinata di lavoro: gli impiegati degli Uffici, l’utente che si reca in Comune, l’anziano che ne approfitta per incontrare qualcuno. E poi generazioni intere di ragazzi, oggi padri e madri di famiglia, cresciuti incontrandosi davanti al vecchio edificio comunale punto di ritrovo di una Comunità. Adesso tutto sembra essere stato dimenticato».

