Scosse e maltempo, i sindaci: «Non lasciateci soli»

25 Gennaio 2017

Ieri una delegazione a Roma: servono misure urgenti e con Casa Italia possiamo rendere sicuri gli immobili

L’AQUILA. «Non lasciateci soli». Tre parole per riassumere il dramma che vive il territorio aquilano, colpito dal sisma, flagellato dalla neve. Parole ripetute ieri, a Roma, al sottosegretario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, dalla folta delegazione di sindaci e amministratori locali, che hanno chiesto a gran voce aiuti e misure straordinarie. Il territorio, da solo, non può farcela a rialzare la testa. Serve il sostegno del Governo, che deve tradursi in provvedimenti urgenti e in deroga. Nuovi finanziamenti e procedure accelerate. Perché di tempo non ce n’è. Sul piatto anche la proposta di fare dell’Aquila un laboratorio sperimentale di “Casa Italia”, per mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare, con interventi di ulteriore consolidamento antisismico. E poi, le scuole.

I sindaci chiedono che sia il Governo centrale a farsi carico delle verifiche sui livelli di vulnerabilità delle strutture che ospitano migliaia di studenti e insegnanti. Anche alla luce dell’allarme lanciato dalla Commissione grandi rischi, che non ha escluso altre scosse.

[[(standard.Article) Pietrucci: Protezione civile, un disastro

IL GOVERNO CI AIUTI. Un tavolo allargato, che ha visto la partecipazione dei sindaci dei Comuni colpiti dal recente sisma, in primis il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, l’assessore regionale, Pierpaolo Pietrucci. Tutti concordi sulla necessità «che il Governo prenda in mano la situazione e adotti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza-Abruzzo, con particolare riferimento al sisma dell’Alta Valle dell’Aterno». I sindaci hanno ribadito al sottosegretario De Micheli «di sentirsi abbandonati» e hanno illustrato la precaria situazione in cui versa il territorio. «Qui», hanno detto, «ci sono scuole e municipi da ricostruire, oltre alle abitazioni. Ma bisogna farlo subito: non possiamo aspettare la tempistica degli appalti pubblici».

CASA ITALIA. Una delle proposte emerse è quella di partire dall’Aquila con il progetto Casa Italia, dando la possibilità di elevare i livelli di sicurezza delle abitazioni, con un contributo, da parte del Governo, del 20 per cento sull’importo dei lavori, e l’80 per cento a carico dei proprietari degli immobili, con una fiscalità agevolata. Interventi di consolidamento, rifacimento del tetto da cemento armato in legno, incatenamento delle strutture.

EMERGENZA L’AQUILA. «Abbiamo sollecitato il Governo a cambiare passo, nonostante in passato siano state adottate norme importanti e stanziamenti significativi», ha dichiarato la senatrice Stefania Pezzopane, a margine dell’incontro, «dopo la vergognosa esternazione della Commissione grandi rischi, L’Aquila vive una situazione psicologica simile al 2009. Servono interventi straordinari, subito. Mi riferisco alle verifiche sugli edifici pubblici, che potrebbero essere effettuate da un pool di esperti supportati dalla Protezione civile nazionale e dall’Usrc. Abbinato alle verifiche, va studiato un piano di intervento mediato».

POTERI STRAORDINARI AI SINDACI. Per velocizzare le procedure di appalto, i sindaci dei comuni colpiti dal sisma hanno chiesto poteri straordinari. «Se non si ritiene di poter andare in deroga alla normativa vigente, dando agli amministratori locali la possibilità di intervenire direttamente», afferma Pezzopane, «bisogna individuare una strada per velocizzare le procedure di messa in sicurezza degli edifici pubblici, scuole, uffici, ospedali. A fronte dell’allarme lanciato, si agisca di conseguenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA