Scovate badanti fuorilegge in ospedale

Assistenza ai malati a 70 euro a notte, ispezione dei carabinieri del Nas dopo la segnalazione della direzione sanitaria
AVEZZANO. Tutto è cominciato con una segnalazione a fine aprile, pubblicata dal Centro e finita sulla scrivania della direttrice sanitaria Lora Cipollone: «All’ospedale di Avezzano c’è chi abborda gli utenti addirittura nel parcheggio esterno, proponendo servizi a pagamento per l’assistenza ai malati, 70 euro a notte. E anche in qualche reparto ci sono persone che raccomandano caldamente questa o quella badante». Segnalazione che ha trovato riscontro al termine di un blitz notturno dei carabinieri del Nas di Pescara. Diversi i casi accertati di badanti fuorilegge. I militari hanno ispezionato il pronto soccorso e i reparti di geriatria, ortopedia e medicina.
Nelle stanze di degenza, in orario escluso alle visite dei familiari, i carabinieri hanno trovato persone non identificate che prestavano assistenza ai malati senza aver ottenuto la preventiva autorizzazione dalla direzione ospedaliera. I successivi controlli hanno appurato che si trattava di badanti la cui posizione lavorativa è oggetto di approfondimento da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro. Il controllo del Nas di Pescara si è reso necessario in quanto la presenza, specie nelle ore notturne, di personale esterno alle strutture e presidi sanitari, se non adeguatamente identificato, controllato e regolato, potrebbe esporre a rischio la sicurezza dei pazienti e del personale ospedaliero.
Nel corso dei controlli, come emerso dal rapporto del Nas, sono state riscontrate anche carenze igienico-sanitarie, strutturali e organizzative. In particolare, i militari hanno rilevato la presenza di ostacoli mobili nei corridoi e in prossimità di vie di esodo e uscite di emergenza, la mancanza di raccordi arrotondati fra pareti e pavimento necessari a evitare accumulo di sporco e facilitare le operazioni di pulizia, la mancanza di locali di soggiorno per degenti e accompagnatori e la presenza di soluzioni di continuità nella pavimentazione dei locali tecnici.
Il manager della Asl, Rinaldo Tordera, tiene a evidenziare che «i controlli dei Nas sulla regolarità delle posizioni delle badanti in ospedale sono stati richiesti dalla direzione sanitaria dell’ospedale al fine di individuare eventuali violazioni del regolamento: ben vengano quindi queste verifiche».
«Nelle settimane scorse», sottolinea Tordera, «il direttore sanitario dell’ospedale di Avezzano, Lora Cipollone, ha trasmesso ai Nas alcune segnalazioni, pervenute al presidio, su presunte presenze irregolari di badanti nei reparti. Una comunicazione effettuata al fine di individuare eventuali violazioni del regolamento, adottato dalla Asl, che vieta il ricorso alla badante se non in casi tassativamente previsti e autorizzati dai direttori dei reparti».
Il manager Asl lancia un monito anche agli operatori sanitari. «La nostra azienda, interessando le autorità preposte, intende fare in modo che le regole fissate sulla presenza delle badanti», aggiunge Tordera, «vengano scrupolosamente rispettate dal personale di turno. Gli operatori sanitari che violano tali regole si assumono pertanto la responsabilità e ne rispondono individualmente. Va ricordato», conclude Tordera, «che nei reparti possono essere ammesse solo persone, debitamente autorizzate, che già assistevano il malato a domicilio prima del suo ricovero in ospedale. In tali casi, sottoposti di volta in volta al vaglio della direzione del reparto, l’assistenza non riveste carattere sanitario ma assume una connotazione sociale».
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