Scovati 63 operai sfruttati e sottopagati

A Scurcola illeciti in una ditta per il volantinaggio. Ad Avezzano bar e disco pub nel mirino. Nei guai ristoratore di Celano
AVEZZANO. Lavoratori sfruttati, alle dipendenze delle aziende con orari e mansioni da subordinati ma con contratti da precari. È quanto emerso al termine di una vasta operazione della Guardia di finanza di Avezzano messa in atto nel territorio marsicano e che ha portato a scoprire più di 60 casi di violazioni sulla tipologia di contratto, se non lavoro nero vero e proprio. Nel mirino diverse attività.
IL SISTEMA ILLECITO. Secondo quanto emerso dalle indagini, oltre a lavoratori in nero, è stato scoperto un sistema in cui le aziende assumono con contratti di collaborazione personale che in realtà lavora con inquadratura da dipendente. Nell’impiego subordinato, infatti, il lavoratore cede il proprio servizio a un datore di lavoro quotidianamente e in modo continuativo, quindi non occasionalmente, e con l’obbligo di un determinato orario. Ciò comporterebbe, però, in cambio, una retribuzione monetaria fissa, con garanzie di continuità e di una forma di copertura previdenziale.
L’OPERAZIONE. I finanzieri della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Luigi Falce, hanno individuato una società di Scurcola Marsicana che aveva impiegato, irregolarmente, per circa un anno, un notevole numero di lavoratori in attività di volantinaggio e di conduzione di vele pubblicitarie. Sono stati scoperti 37 lavoratori che, sebbene formalmente inquadrati in un rapporto di lavoro occasionale, di fatto operavano nell’ambito di un rapporto subordinato.
I NUMERI. Nell’organico aziendale della società di affissione controllata sono state riscontrate 42 posizioni irregolari, su un totale di 44 controllate. I lavoratori inquadrati con contratti occasionali erano 37 ma avevano mansioni da dipendenti. Ulteriori 5 contratti, relativi ad altrettanti lavoratori subordinati, sono stati artatamente trasformati dall’azienda in contratti di lavoro occasionale. Dall’inizio dell’anno nella Marsica i casi accertati dai finanzieri, in diverse attività, ammontano a 63, lavoratori in nero oppure inquadrati in modo errato.
LE VIOLAZIONI. Le irregolarità accertate sono state segnalate agli Enti di competenza, in particolare all’Inps, all’Inail e all’Agenzia delle entrate. Le Fiamme gialle marsicane hanno individuato e segnalato alle autorità i gestori di bar, ristoranti, disco pub, soprattutto nella città di Avezzano. Controllate anche attività operanti nel settore del commercio di legname e negozi di frutta e verdura.
RISTORAZIONE NEL MIRINO. A Celano sono state riscontrate irregolarità sui dipendenti in attività di ristorazione. In un caso sono emerse numerose violazioni nell’abito di un ristorante. Anche in questo caso è scattata la segnalazione agli Enti preposti.
IL FENOMENO. L’economia sommersa e irregolare, oltre ad alterare le regole del mercato, danneggia, direttamente, i lavoratori e gli imprenditori onesti. L’azione ispettiva si inquadra nel complesso delle attività e iniziative che la Finanza ha da tempo avviato per contrastare le più gravi forme di sfruttamento in danno dei lavoratori, specialmente di quelli che versano in condizioni di particolare debolezza o bisogno, a tutto vantaggio, tra l’altro, degli imprenditori onesti e che rispettano le regole.
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