Scovato il “magazzino” degli spacciatori

12 Febbraio 2016

AVEZZANO. Un via vai continuo di persone che entravano e uscivano da un’abitazione di via America. Da qui gli appostamenti, i pedinamenti e le indagini che hanno portato all’arresto dei tre...

AVEZZANO.

Un via vai continuo di persone che entravano e uscivano da un’abitazione di via America.

Da qui gli appostamenti, i pedinamenti e le indagini che hanno portato all’arresto dei tre inquilini. Dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti Mohammed Najim, 45enne regolare sul territorio nazionale e residente a Luco dei Marsi, Younesse Ennaji, 29enne e Bouzekri Mennani, 24enne, quest’ultimi entrambi irregolare e senza fissa dimora.

I tre migranti si trovano nelle camere di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Avezzano e di quella di Tagliacozzo in attesa del rito direttissimo che si terrà a mezzogiorno, in tribunale.

Secondo la ricostruzione dei militari al comando del capitano Enrico Valeri, i tre, di origine marocchina, avevano in affitto l’abitazione in via America ad Avezzano e la utilizzavano come “magazzino” in cui custodire la droga. I militari hanno recuperato 250 grammi di cocaina, secondo gli inquirenti purissima, pronta per essere tagliata e smerciata sul mercato marsicano.

L’arresto è arrivato dopo un’attività investigativa di diversi giorni. Si tratta di persone già note alle forze dell’ordine, che “si muovono” in diversi paesi della Marsica e che non è la prima volta che vengono controllati.

Najim era già stato arrestato in due diverse operazioni antidroga, a ottobre e dicembre del 2015, dai carabinieri delle stazioni di Luco dei Marsi, di Gioia e Ortucchio. L’operazione dell’altra notte, scaturita nei tre arresti, disposti dalla procura della Repubblica, è stata condotta dai militari di una squadra appositamente predisposta al contrasto dello spaccio di stupefacenti, composta da personale delle stazioni dei carabinieri di Gioia dei Marsi, Ortucchio, Luco e San Benedetto. I militari hanno agito in borghese e quindi non riconoscibili ai migranti che hanno attirato la loro attenzione per via di movimenti molto agili, che però sono stati traditi da un continuo via vai di persone. La droga era nascosta in un box di pertinenza dell’abitazione, all’interno di una busta con numerosi involucri di plastica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA