Screening gratuito alla mammella sospeso

22 Gennaio 2019

Una paziente: «Convocata due volte senza esito». Il manager Asl Tordera: niente radiologi, il servizio torna dal 1° febbraio

L’AQUILA. Viene chiamata dalla Asl, con una lettera a novembre, dal Coordinamento aziendale screening, nell’ambito del programma di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella. Uno screening gratuito per le donne, dopo i 60 anni.
La paziente, convocata dal dirigente medico coordinatore dell’attività di screening, la dottoressa Alisia Macerola, si presenta all’appuntamento. Dopo un’attesa, inevitabile, le viene detto che non ci sono le radiologhe e, dunque, l’esame non può essere eseguito.
«Mi hanno detto che mi sarebbe stato dato un nuovo appuntamento. Ho ricevuto la nuova convocazione con appuntamento per il 20 dicembre, alle ore 9.49 – orario strano, tra l’altro: infatti non si capisce perché non alle 8.30 o alle 9.45 o alle 10, ma alle 9.49... –, ma una volta arrivata al Centro diagnostica senologica del presidio ospedaliero del San Salvatore», afferma la paziente, «diretto dalla dottoressa Maria Antonietta Ciccozzi, mi hanno detto che il servizio gratuito era sospeso».
«A parte che i pazienti vanno avvertiti, anche perché ho perso mezza giornata. E questo fa parte del buon funzionamento di un servizio, soprattutto in una materia così delicata come la diagnosi precoce del tumore alla mammella, che viene sempre sbandierata, come uno spot pubblicitario. Ma la cosa peggiore è che nessuno mi ha saputo dire se e quando ci sarebbe stata una nuova opportunità».
«Le due radiologhe in servizio sono andate in aspettativa ma una di loro, rientrata in servizio proprio in questi giorni, sta cercando di smaltire l’arretrato. Nel frattempo stiamo cercando di riorganizzare l’attività e di ovviare alla carenza di personale medico, anche attingendo ad altre Asl della Regione», è la riposta del manager della Asl, Rinaldo Tordera. «A seguito della penuria di personale, la Asl conta di riaprire l’1 febbraio. Nel tentativo di trovare nuovi radiologi, abbiamo esperito alcuni avvisi pubblici», precisa il manager, «ma sono andati deserti, mentre a breve, come ulteriore azione di rafforzamento dell’organico, avvieremo convenzioni con Teramo e Chieti. Cerchiamo di utilizzare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione», conclude Tordera, «per reperire radiologi da destinare a questo importante servizio di prevenzione».
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