Scritta contro il prete sul muro della chiesa

Imbrattato l’ingresso a San Giovanni. Don Franco: «Sappiamo chi è stato, l’ho già perdonato»
AVEZZANO. Scritta offensiva sul muro della chiesa contro il parroco don Franco Tallarico. È stata fatta durante la prima messa della domenica mattina, ma il responsabile è stato già individuato.
«Sappiamo chi è stato», ha spiegato il parroco di San Giovanni, «è una persona con tante difficoltà e problemi, l’ho già perdonato». La chiesa è stata ristrutturata recentemente, ma la scritta sul muro con lo spray non ha danneggiato in maniera seria la facciata, che sarà presto ripulita. Sono state visionate le telecamere di sorveglianza della chiesa e da una prima ricostruzione si è giunti in pochi minuti ad avere un quadro chiaro di quanto accaduto. Era in corso la messa domenicale delle 7.30, quando con una bomboletta è stato scritto sul muro della facciata della chiesa, alla destra del portale, “Don Franco vergognati”. All’uscita i fedeli hanno visto la frase offensiva ed è arrivato anche don Franco, che è anche responsabile della Pastorale per la famiglia della diocesi dei Marsi. In un primo momento l’accaduto ha scosso i fedeli e il sacerdote. Nei paraggi non c’era più nessuno. Così sono stati visionati i filmati delle telecamere ed è spuntata una persona con la bici, nota in parrocchia. All’invito a vergognarsi, il parroco, con ironia e spirito di umiltà, ha così replicato sui social al responsabile della scritta: “Caro amico, ci proverò, te lo prometto”. Una volta capito di cosa si trattasse, infatti, don Franco ha subito rassicurato i parrocchiani e ha spiegato che presto la scritta sarà cancellata. «Provvederò a ripulire l’intonaco», ha assicurato il sacerdote, «pazienza, altro non possiamo fare». In parrocchia, oltre all’attività pastorale, c’è molta attenzione per l’educazione civica e ambientale come stile di vita quotidiano. Dopo il restauro della chiesa, la parrocchia ha contribuito a rendere questo luogo storico un ambiente familiare, aperto a tutti, vivibile e patrimonio collettivo, facendo sì che anche i ragazzi acquisiscano una forte sensibilità per la salvaguardia di questi luoghi sacri.
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