Scritta in latino contestata da cinque cittadini

5 Maggio 2015

AVEZZANO. La scritta “Communitas Avezzani” sugli inviti alla cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Gianni Letta accende una polemica. Pietro Smarrelli, Efebo Di Battista, Carmine Cesta,...

AVEZZANO. La scritta “Communitas Avezzani” sugli inviti alla cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Gianni Letta accende una polemica. Pietro Smarrelli, Efebo Di Battista, Carmine Cesta, Guido Giffi e Renato Mosca scrivono una lettera al sindaco Gianni Di Pangrazio in cui chiedono di evitare che in futuro si faccia riferimento a tale “binomio” per indicare il nome della città.

«Leggendo gli inviti per la cerimonia», scrivono, i cinque cittadini, «abbiamo letto che Avezzano è denominata con un “binomio” del tutto estraneo e inadeguato e cioè “Communitas Avezzani”. Ci è sembrato di capire che l’autorevole scrittore abbia voluto attribuire ad Avezzano la felice denominazione Communitas=comunità, termine generico che non corrisponde a quello di città perché indica e rappresenta ben altra realtà socio-culturale- storica e istituzionale. Lo scrittore ha aggiunto “Avezzani” che vorrebbe corrispondere a “di Avezzano”, latinizzando una parola italianissima che nel suo intento dovrebbe essere il caso genitivo di un nominativo che non esiste, né mai è esistito, cioè “Avezzanus”. Immaginiamo la meraviglia di chi conosce la lingua dei nostri antenati e che si è ritrovato a leggere l’invito. Tra questi potremmo annoverare anche l’illustre personaggio, cui è stata conferita la cittadinanza onoraria. Egli, infatti, per la sua formazione culturale, sa leggere e scrivere il greco e il latino». Smarrelli e gli altri sottoscrittori della lettera inviata al sindaco, che ha la delega alla Cultura, chiedono infine di “evitare che si prosegua nel credere che la città possa essere rappresentata da tale binomio” che si trova inciso anche su una ceramica esposta in Comune e in altri luoghi. (m.t.)

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