Scritte "no Snam" sul Corso: condannati due pescaresi

17 Novembre 2022

Imbrattarono le pareti durante la protesta del 21 aprile 2018 contro il metanodotto

SULMONA. Condannati due pescaresi per avere imbrattato le pareti del corso centrale con scritte "No snam" durante la manifestazione di protesta contro la realizzazione del metanodotto. Il giudice monocratico ha loro inflitto rispettivamente sette e dieci mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali per aver anche opposto resistenza agli operatori della Digos che stavano procedendo all’identificazione, senza fornire le proprie generalità. La pena è stata sospesa solo nei confronti di uno dei ragazzi in quanto l'altro è risultato recidivo.

Il fatto risale al 21 aprile 2018 quando in strada scesero in 12mila a protestare contro la direzione presa dall'allora governo e confermata da quello attuale.

I due giovani furono sorpresi su Corso Ovidio per aver scitto con una bomboletta spray “fasci appesi no snam no snam la distruggeremo”, utilizzando un simbolo di matrice anarchica.

Tre i reati contestati ai due giovani imputati: deturpamento e imbrattamento di cose altrui, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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