Scritte sui muri e rifiuti: spuntano pulizie fai-da-te

18 Agosto 2022

Crescono le iniziative da parte dei singoli per sopperire alle carenze e al degrado La denuncia degli atti di vandalismo corre sulla rete e scatena l’indignazione

L’AQUILA. Quello che gli aquilani non sopportano proprio è vedere un centro storico nuovo di zecca, con decine di palazzi rimessi a nuovo dopo il sisma del 2009 e con ancora i cantieri aperti, deturpato da scritte, graffiti e immondizia abbandonata. In questa città succede, quindi, che anche solo una singola scritta, un disegno su una fontana storica, cose che magari in altre realtà passano quasi inosservate, all'Aquila generano invece un coro di proteste. È successo con i graffiti che stanno deturpando di nuovo le edicole e i portici di San Bernardino.
la mappa del degrado
Da questo punto di vista, le zone più svantaggiate sono quelle della movida, con i residenti che lamentano schiamazzi, immondizia abbandonata e bisogni davanti ai portoni. Ogni mattina una squadra di addetti dell’Asm passa a togliere bottiglie e bicchieri. Ma non dappertutto e con la stessa frequenza. «Se voglio vedere pulito, devo farlo io», racconta Massimo Battista del Tavernacolo, in piazza Santa Giusta. È un punto un po’ defilato dalla movida, ma che ha comunque sofferto della presenza del cantiere della chiesa di Santa Giusta, immobile da anni e diventato un vero e proprio contenitore di immondizia. «Da qualche mese è stata messa una nuova recinzione e la situazione è migliorata. Ma, giorno dopo giorno, per vedere l’area pulita devo pensarci io». «Inutile fare leggi su leggi se poi non si riesce a farle rispettare», spiegano con una certa enfasi, seppur anonima, in un bar del centro. «Se poi ognuno può comprare un bottiglione di vino e venire in centro a fare bisboccia...». Marilena Banfi, aquilana trasferita a Roma e in procinto di tornare in centro, è pragmatica: «Se alla città e al suo decoro non ci pensiamo noi, chi volete che ci pensi?». Roberto Iafrate abita in periferia, «e lì, per vedere la strada senza immondizia e senza scritte, mi devo organizzare da solo». Arrivando anche a inseguire qualche incivile per restituire al mittente l’immondizia, come nel caso di quell’automobilista che aveva abbandonato il sacchetto proprio davanti ai suoi occhi. Ma come vedono la città i turisti che la stanno frequentando? E chi meglio di un tassista, Gianni Ciroli, può raccontarlo? «La maggior parte dei turisti è soddisfatta della città, trovandola frizzante, piena di giovani e di vita. Notano le bottiglie la notte, ma anche che la mattina è pulito». Anna Nolletti, del ristorante La Corte, ha davanti la Corte dei Conti e di lato una chiesa ancora transennata. «Chi arriva resta stupito della bellezza della città, e chiede come mai ci sono zone che sembrano abbandonate, e noi proviamo a spiegarlo». Gli aquilani pubblicano sui social anche la foto del bidone divelto al Parco del Sole, dando la colpa generica ai «turisti». In realtà il colpevole è un ragazzo aquilano che, all’occhiataccia di riprovazione di un testimone, aveva provato a giustificarsi così: «Era già rotto».
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