Scrutatori a Introdaqua, scatta un ricorso

8 Maggio 2015

INTRODACQUA. La minoranza consiliare di Introdacqua presenta un ricorso al prefetto per contestare le modalità di convocazione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori avvenuta...

INTRODACQUA. La minoranza consiliare di Introdacqua presenta un ricorso al prefetto per contestare le modalità di convocazione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori avvenuta ieri mattina, per telefono, e confodendo l’orario. Una situazione che ha determinato l’assenza della stessa minoranza. A fine mese il paese va al voto per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale, da qui la necessità di scegliere gli scrutatori per i seggi. La commissione elettorale comunale ha il potere di nominare gli scrutori tra i cittadini iscritti nell’apposito albo.

«Per i principi di trasparenza e partecipazione» afferma Mariano Silvestri, capo dell’opposizione «deve essere composta da maggioranza e minoranza e nomina, in quota parte, i relativi scrutatori. La convocazione deve essere effettuata con precise modalità, formalizzando le dovute notifiche ai diretti membri interessati. Siamo stati avvisati della convocazione telefonicamente per le 12 del giorno 7 maggio. Forse per una svista è stato confuso l’orario che inspiegabilmente si è poi rivelato essere alle 10» . Gli scrutatori sono stati nominati, quindi, dal sindaco Giuseppe Giammarco e da due rappresentanti della maggioranza. «Ghiotta occasione» rimarca Silvestri «per fare razzìa di nomine senza nulla riservare, come la norma prevede, alla minoranza. Per questi palesi motivi abbiamo ritenuto giusto proporre ricorso al prefetto dell’Aquila, per le evidenti illegittimità riguardanti le modalità di convocazione della commissione elettorale per un regolare svolgimento della stessa».

«Questa è l’ennesima dimostrazione» conclude il rappresentante di Uniti per Introdacqua «di come a Introdacqua si cerca con ogni mezzuccio di trovare possibili furberie sempre a scapito della minoranza e del corretto e democratico svolgimento delle attività amministrative». (c.b.)