«Scrutatori scelti tra i disoccupati»

12 Marzo 2017

Proposta avanzata dai capigruppo di maggioranza in Comune

AVEZZANO. Sorteggio solo se vengano privilegiati i giovani e i disoccupati. Altrimenti meglio il vecchio metodo della chiamata diretta. Questa la posizione dei capigruppo di maggioranza in Comune. Nei giorni scorsi, in molti hanno avanzato l’ipotesi di abbandonare il tradizionale sistema di nomina diretta degli scrutatori e di optare per il sorteggio. La proposta è stata avanzata dall’ex assessore Crescenzo Presutti e da Nazzareno di Matteo. Successivamente è stata sposata dai consiglieri di minoranza. «Il sorteggio potrebbe favorire chi non ne ha bisogno», dichiara Carlo Tinarelli, capogruppo Pd, «creiamo un codice etico e scegliamo, anche attraverso la chiamata, i giovani, i disoccupati o gli esodati, escludendo ovviamente parenti dei politici o persone che lavorano».

«Se l’obiettivo è quello di avvantaggiare le giovani generazioni o i disoccupati lo scrutinio non è la scelta giusta», afferma Nicola Pisegna Orlando, capogruppo di Progetto Avezzano, «sarebbe opportuno che vengano designate le classi svantaggiate al fine di poter offrire loro una possibilità. Se si procede invece attraverso lo scrutinio potrebbero anche essere sorteggiati cittadini che lavorano o che non hanno difficoltà economiche».

Per le elezioni comunali serviranno 198 scrutatori, di cui 152 effettivi e i restanti supplenti. «Trovo del tutto irrazionale che si faccia una propaganda su questa vicenda e poi ci si presenti in Comune con la lista degli scrutatori da scegliere», precisa il consigliere Rocco Giancarlo Di Micco di Avezzano Futura, «non ha senso procedere attraverso un sorteggio se poi vengono scelte persone che non hanno bisogno di fondi».

«Se decidiamo per il sorteggio bisogna fare una precisa lista di giovani, in particolare disoccupati e con basso reddito», ha affermato il consigliere Gianfranco Gallese, «mi dispiace profondamente che chi ha sempre usato la chiamata degli scrutatori per i suoi comodi oggi lo strumentalizza».

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